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Le Federazioni Sportive Nazionali italiane: ACI – Automobile Club d’Italia

Di — In Sport
Settembre 10, 2026
Logo Automobile Club d'Italia
L’automobile Club Italia ha la duplice natura di ente pubblico non economico e di Federazione sportiva, in quanto affiliata al CONI.

Il percorso per andare a scoprire le 50 FSN riconosciute dal CONI, e cioè ufficialmente investite dal punto di vista sportivo dal massimo organo nazionale, inizia da una Federazione più che particolare: l’ACI, Automobile Club d’Italia.

Il riconoscimento da parte del CONI permette alle FSN di avere il monopolio sullo sport di riferimento, cioè possono gestire e organizzare in via esclusiva l’attività agonistica ufficiale della determinata disciplina o gruppo di discipline affini in Italia, oltre a permettere la conseguente affiliazione a livello internazionale, con le Confederazioni Europee e Mondiali. Infine, il riconoscimento fa nascere anche dei doveri in capo alle FSN, richiedendo a queste di rispettare parametri sportivi ed economici che vengono controllati da CONI e Sport e Salute, quest’ultima, la quale, a partire dal 2021 si occupa anche di distribuire i finanziamenti pubblici in base a dei criteri molto precisi (dal numero di tesserati, alle vittorie in campo internazionale e via dicendo), con un metodo di calcolo chiamato MaC.

Dopo questo piccolo riassunto del contesto federale, è arrivato il momento di parlare dell’ACI. L’automobile Club Italia ha la duplice natura di ente pubblico non economico e di Federazione sportiva, in quanto affiliata al CONI. Nasce nel 1898 a Torino come un vero e proprio Club Automobilistico privato, con una funzione di associazione rappresentativa di una vera e propria èlite dei pochi fortunati che potevano permettersi un’automobile. Da li a pochi anni, nel 1905, il sempre maggiore aumento dell’uso delle auto, portò diverse figure di spicco del nord Italia fondarono l’ACI, come federazione degli AC locali e membro della Fèdèration Internationale de l’Automobile – FIA.

Negli anni il Club raggiunge una sempre maggiore centralità nel panorama italiano: l’istituzione del Pubblico Registro Autonomistico gestito dalla stessa ACI; il nuovo servizio di soccorso stradale, offerto da ACI; la L.n.70/1975 che sancisce il ruolo di ente pubblico dell’ACI; la sempre maggiore digitalizzazione al servizio dei propri soci; l’impegno nella sicurezza sulla strada e via dicendo.

La Federazione riunisce 98 Automobile Club diffusi sul territorio nazionale, ha come missione principale quella di tutelare il diritto alla mobilità sostenibile e responsabile in Italia. Il Presidente, con mandato di 4 anni, seguendo i cicli olimpici (come tutte le Federazione e il CONI) viene eletto a seguito di votazioni a scrutinio segreto, a cui possono partecipare tutti i componenti dell’Assemblea, del Consiglio Sportivo Nazionale e della Giunta Sportiva. In questo momento il Presidente è Geronimo La Russa, avvocato e figlio della seconda carica dello Stato, con la sua elezione che ha alzato diversa polvere ed aumentando la pressione della politica sullo sport. Anche se, l’ACI, rappresenta un ente la cui sezione sportiva vero e propria ha un peso minore rispetto a tutte le altre attività che svolge.

Dal punto di vista sportivo vero e proprio, l’ACI si fa forte della società in-house ACI SPORT, con il compito di promuovere ed organizzare le attività sportive, sia dal punto di vista regolamentare, che degli ufficiali di gara, che dell’approvazione dei percorsi di gara e dell’omologazione del materiale tecnico da impiegare nelle gare automobilistiche. Nel calendario federale sono presenti circa 900 eventi sportivi all’anno, che si svolgono su strada, circuiti e kartodromi, tra cui anche il prossimo Gran Premio D’Italia a Monza.

Mentre ACI in generale ha più di 1,2 milioni di soci, ACI Sport presenta più o meno 37 mila tessere e licenze agonistiche/amatoriali. ACI Sport risulta una S.p.A, con un fatturato di 84,3 milioni di euro nel 2025, in crescita rispetto agli ultimi due anni e con utili più che raddoppiati rispetto allo scorso anno, toccando i 238 mila euro. L’ACI, risultando tra le FSN “fuori modello” ha ricevuto da Sport e Salute 1 milione e 200 mila euro nel 2025, restando allo stesso livello dell’anno precedente.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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