Il desiderio di vivere in un mondo parallelo
Chi di noi, affacciandosi sul panorama nazionale ed internazionale di questo mondo contemporaneo, non gli è mai venuta la tentazioni di dire: Fatemi scendere voglio salire su un mondo parallelo a questo? A parte il mondo celeste sul quale tutti, nessuno escluso, siamo invitati a salire, se ci fosse davvero un mondo in cui tutto sarebbe il contrario di tutto e dove regnasse la verità, l’equita’ del giudizio e la vera uguaglianza umana, credo che ci sarebbe la folla per salirvi.
Molte persone già provate dalle proprie vicende personali , fanno fatica a sopportare ciò che succede intorno a loro. Giovani vite umane che si spezzano, falsita ed ipocrisia diffusa ad iosa, maschere sempre più celate su volti di coloro che sono il contrario di ciò che appaiono, inducono spesso a sognare di rifugiarsi in un mondo parallelo. È pur vero che la giustizia non è di questo mondo, ma come direbbe Vox populi, “ se stann piglann o rit cu tutta a man’ ” E basta mo! E’ davvero questo il mondo che vorremmo lasciare ai nostri posteri?Oggi l’impegno sulla parola è un optional molto demode’, l’unica cosa che conta è il raggiungimento dei propri obiettivi personali ad ogni costo. La condivisione sociale è diventata solo un qualcosa che riguarda i social ed il tempo di ascoltare chi ha bisogno, è sempre più effimero. Non tutti hanno la capacità di mantenere il proprio equilibrio interiore alla luce di questi scenari ed ecco che spesso molti cercano alternative che il più delle volte si dimostrano essere nocive.
Il nostro augurio è legato alla speranza, sempre ultima a morire, che chi può e deve, si decida a fare autocritica e capire che non è questo il mondo da lasciare ma è un mondo da migliorare. Meditiamo tutti indistintamente


