Dorothea Wierer, l’ultima regina del biathlon: il Tricolore che ha fatto innamorare l’inverno
Ci sono nomi che negli sport invernali hanno creato pagine storiche e tra queste atlete c’è sicuramente Dorothea Wierer
L’altoatesina ha scritto, riscritto e creato la storia del biathlon azzurro più volte grazie a vittorie incredibili sbaragliando la concorrenza di atlete più forti. Ha portato il Tricolore Italiano in alto alle Olimpiadi, ai Mondiali e nelle svariate tappe di Coppa del Mondo. Dorothea Wierer per anni ha trascinato il movimento italiano grazie alla precisione al poligono e alla sua tecnica sugli sci. Sin dalla sua prima partecipazione in una Olimpiadi, precisamente a Sochi nel 2014, ha fatto valere le proprie abilità vincendo la medaglia di bronzo nella staffetta mista. La sua partecipazione è stata realizzata grazie al bronzo nella Staffetta femminile di Nove Mesto nel 2013 che ha convinto il CT di allora a convocarla.
La sua leggenda nel biathlon è definitivamente emersa nel 2018 quando a PyeongChang ha vinto la medaglia di Bronzo Staffetta mista e successivamente ha realizzato vittorie impressionanti ai Mondiali. Questo è stato il punto di svolta in Corea del Sud portando Dorothea Wierer a panorami internazionali mai raggiunti da un’atleta azzurra. Dopo questa esperienza sono arrivate medaglie, prestigio e soprattutto la caratura mondiale: infatti in 2 anni ha vinto 7 medaglie per poi arrivare alle Olimpiade di Pechino da grande favorita. Infatti in Cina, l’azzurra si è messa in luce conquistando il bronzo dello Sprint.
Nel biathlon l’equilibrio tra sci di fondo e tiro è fondamentale e questi Dorothea Wierer li ha incarnati alla perfezione. Lo sci di fondo è uno sport molto pesante e molto faticoso e se si aggiunge al tiro, l’adrenalina arriva ai massimi livelli. La tattica dell’azzurra è sempre stata precisa dosando e gestendo al meglio la forza controllando tutti gli errori delle avversarie. L’altoatesina ha creato l’immagine ideale e moderna del biathlon facendo appassionare le nuove generazioni. Se infatti andiamo ad analizzare il palmares ha scritto pagine storiche difficilmente da raggiungere come la vittoria di due Coppe del Mondo consecutive. Ma è stata la città di Anterselva a dimostrare il vero valore di Dorothea Wierer: l’azzurra ha conquistato ben 4 medaglie facendo davvero la storia dell’Italia. Gli oro nell’individuale e inseguimento e argento nella mass start e single mixed sono stati importantissimi per il movimento italiano.
Le future generazioni dovranno visionare alla perfezione questa impresa per presentarsi in futuro con le stesse motivazioni dell’italiana. Imprese del genere vanno valorizzate, studiate ed emulate. Fino ad allora nessuna aveva mai vinto la Coppa del Mondo. L’impatto sul biathlon italiano da Dorothea Wierer è stato fondamentale ed energico. Un grande traguardo è stato nel 2023 quando nella Staffetta femminile ad Oberhof ha vinto la medaglia d’oro. Questa è stata l’ultimo trionfo in carriera dell’azzurra, ma è stato il più importante in quest’ultima fase di carriera. Alla sua ultima partecipazione ad una Olimpiade, quella di Milano-Cortina, ha conquistato l’argento nella staffetta mista. Con questa affermazione l’altoatesina si è confermata l’atleta di riferimento negli sport invernali nella specialità del biathlon. La sua eredità sportiva sarà pesante da raggiungere e da eguagliare: ma grazie a questa vetrina italiana, questo sport è tornato nuovamente in auge. Queste Olimpiadi italiane hanno rimesso quella fiammella che in passato ha portato Dorothea Wierer a diventare leggenda.
Per quanto riguarda le rivalità di Dorothea Wierer, una tra le più agguerrite è stata senza dubbio Tiril Eckhoff. La norvegese è stata una grande avversaria che ha messo in difficoltà la nostra campionessa mettendola alle strette nelle stagioni 2020-2021. La norvegese è stata più esplosiva nello sci di fondo, ma meno precisa nel tiro (cosa che la Wierer è sempre stata superiore). In questo biennio le vittorie sono state a favore di Tiril Eckhoff vedendola primeggiare spesso e volentieri. Infatti la possiamo considerare l’atleta che ha messo maggiormente in difficoltà l’azzurra. Altra grande rivale è Marte Olsbu Roiseland, basti vedere le grandissime prestazioni che ha sfoderato alle Olimpiadi o ai Mondiali. A Pechino infatti ha vinto 5 medaglie contro l’unica di Dorothea Wierer. La Norvegia è sempre stata fucina di talenti e Marte Olsbu Roiseland in terra cinese ha realizzato una delle migliori performance olimpiche di sempre nella storia moderna del biathlon. La differenza anche qui pende a sfavore dell’italiana, ma non ha mai mancato di lucidità e di gestione della tensione. Negli ultimi anni Dorothea Wierer ha fatto conoscere nei dettagli il biathlon in televisione e nei principali media nazionali. La sua figura oramai è centrica e importante per il futuro di questo sport.
Palmares Dorothea Wierer
Olimpiadi Invernali Partecipazioni: 4 (2014 Sochi, 2018 PyeongChang, 2022 Pechino, 2026 Milano-Cortina)
Argento – Staffetta mista – Milano-Cortina 2026
Bronzo – Sprint – Pechino 2022
Bronzo – Staffetta mista – PyeongChang 2018
Bronzo – Staffetta mista – Sochi 2014
Campionati Mondiali di Biathlon Medaglie ai Mondiali: 12
Oro – Mass start – Östersund 2019
Oro – Individuale – Anterselva 2020
Oro – Inseguimento – Anterselva 2020
Oro – Staffetta femminile – Oberhof 2023
Argento – Single mixed – Östersund 2019
Argento – Mass start – Anterselva 2020
Argento –Single mixed – Anterselva 2020
Argento – Inseguimento – Oslo 2016
Argento –Staffetta mista – Oberhof 2023
Bronzo – Staffetta femminile – Nove Mesto 2013
Bronzo – Staffetta femminile – Kontiolahti 2015
Bronzo –Staffetta mista – Östersund 2019
Vittoria della Coppa del Mondo – IBU World Cup
Vittoria della Coppa del Mondo nel 2018-2019 e 2019-2020
Coppe di specialità (Crystal Globes): 4
– Individuale: 2016, 2021
– Pursuit: 2019
– Mass Start: 2020
Riconoscimenti e record
Prima italiana a vincere la Coppa del Mondo generale nel biathlon.
Partecipazione a quattro edizioni olimpiche consecutive.

Appassionato di ciclismo e amante della Formula 1. Storyteller con l’intenzione di coinvolgere il lettore con storie sportive appassionati e ricche di aneddoti.

