Sami Zayn nuovo campione, cos’ha in mente la Wwe
Riyadh – C’erano i giganti. C’era il destino. C’era la logica del wrestling a dire “non è il suo momento”.
Poi è arrivata la notte del 27 giugno 2026, alla Kingdom Arena, e Sami Zayn ha deciso che la logica poteva aspettare fuori.
Davanti a 50.000 persone in silenzio e poi in delirio, Rami Sebei di Laval, Québec – per noi Sami Zayn – è diventato per la prima volta Campione Mondiale Indiscusso WWE. Ha vinto un Triple Threat impossibile contro Gunther e Cody Rhodes. Ha vinto con 20 minuti di cuore, 3 secondi di furbizia, una vita intera di “non mollare mai”. Alla vigilia nessuno li avrebbe messi un dollaro su Sami. I favoriti erano loro: Gunther, il Ring General che distrugge uomini a colpi di chop. Cody Rhodes, “The American Nightmare”, tornato a casa per prendersi ciò che gli spettava.
Il match è stato una guerra. Gunther ha spaccato il petto a entrambi. Cody ha provato il Cross Rhodes due volte. Per 18 minuti Sami ha fatto quello che ha sempre fatto: è caduto, si è rialzato, ha preso botte per tutti.
Poi il momento. Gunther e Cody si scontrano al centro del ring. Spalla contro spalla, come due treni. Restano a terra, senza fiato.
Sami, che fino a un secondo prima sembrava finito, si trascina. Non ha più forza per un Helluva Kick. Non ha più fiato per un Blue Thunder Bomb. Ha solo l’istinto.
Si butta. Roll-up rapidissimo, astuto, disperato. Le mani sulle calze dell’avversario, gli occhi chiusi, la preghiera di un bambino di Montreal che a 10 anni guardava WrestleMania in TV.
1… 2… 3.
La campana suona. Il mondo tace per mezzo secondo. Poi Riyadh esplode. “YES! YES! YES!” rimbalza sulle pareti della Kingdom Arena. Gunther si rialza incredulo. Cody resta a terra, non di rabbia, ma di rispetto. Sami Zayn non è nato campione. È nato Rami Sebei, ragazzo figlio di immigrati siriani, che a 16 anni viaggiava 6 ore in auto per fare match da 50 dollari nelle palestre del Canada.
Ha fatto gavetta vera. IWC, ROH, PWG. Quando è arrivato in WWE nel 2013 tutti dicevano: “Troppo piccolo. Troppo tecnico. Non fa audience”. Ha vinto NXT. Ha perso. Ha riso da heel con Kevin Owens. Ha pianto da face contro Roman Reigns. Ha provato a toccare il tetto del mondo 10 volte. 10 volte è caduto.
Ieri notte, a 36 anni, il tetto è crollato su di lui. Ma questa volta per abbracciarlo.
Quando l’arbitro gli ha messo la cintura attorno alla vita, Sami non ha urlato. Non ha fatto promo. Si è solo inginocchiato, ha baciato l’oro, e ha guardato il pubblico. In quel momento non c’era più Rami Sebei e non c’era più Sami Zayn. C’era ogni ragazzo che si è sentito “non abbastanza” nella vita. Non ha vinto perché era il più forte fisicamente. Ha vinto perché ha creduto quando nessuno credeva. Perché dopo ogni sconfitta dolorosa è tornato nel backstage, si è tolto il sangue dal viso e ha detto: “Ancora una volta”. La notte in cui l’underdog non ha fatto solo un miracolo. Ha ricordato a tutti noi che i miracoli, se ci credi abbastanza a lungo, smettono di chiamarsi così. Si chiamano “destino”. Alla fine del match, mentre Sami usciva con la cintura stretta al petto, l’arena cantava il suo nome. Non quello del personaggio. Quello dell’uomo: “SAMI!.
Meno male che il wrestling, a volte, sceglie di non essere realistico. Sceglie di essere romantico. E la notte in cui Sami Zayn ha schienato Gunther e Cody Rhodes a Night of Champions è una delle pagine più romantiche che la WWE abbia scritto negli ultimi anni.
COSA CI ATTENDE ORA?
Nell’ultima puntata di SmackDown, main event da finale: Cody Rhodes vs Jey Uso. 18 minuti di cuore contro cuore. Jey con i Superkick e l’Uso Splash. Cody con i denti stretti, come sempre.
Finale da poesia: Cross Rhodes al centro del ring. 1-2-3.
Cody sconfigge Jey Uso e nella puntata di Raw che si terrà a Chigago sarà il number one contender per il titolo perso in quel di Night Of Champions. Sarà la rivincita dell’American Nightmare dove Sami dovrà dimostrare che quanto accaduto non è stato un caso, ma merito. Occhio ai ritorni, tra quelli più papabili quello di Cm Punk, il quale si vocifera possa tornare nella sua Chigago per confrontare proprio Cody Rodhes in vista di Summerslam.

