Gli sviluppatori di CARIAD, hanno messo a punto e testato in un ambiente reale il sistema di parcheggio autonomo da remoto, o Automated Valet Parking. Un ulteriore passo verso le auto a guida autonoma.

Cercare parcheggio è uno dei momenti più stressanti nella vita di ogni automobilista. A volte c’è poco tempo, altre gli spazi sono stretti, altre ancora il posto libero è molto lontano dalla propria destinazione. Chi usa l’auto in Europa trascorre decine di ore ogni anno alla ricerca di un parcheggio. Situazioni che, un giorno, saranno un ricordo grazie al lavoro degli sviluppatori di CARIAD sul parcheggio automatico da remoto o Automated Valet Parking (AVP). Gli esperti stanno partecipando a un progetto di alto livello avviato dall’Associazione tedesca dell’industria automobilistica (VDA, Verband der Automobilindustrie) in cui sono coinvolti anche altri costruttori. Al recente IAA Mobility di Monaco è stata organizzata una dimostrazione pratica delle possibilità di questa tecnologia.

Come funziona l’AVPUna volta lasciata la vettura – Audi e-tron Sportback, Volkswagen ID.3 e Porsche Cayenne i modelli del Gruppo Volkswagen protagonisti dell’iniziativa – all’interno della “zona di consegna” nel parcheggio, basta chiudere le porte e attivare la funzione attraverso lo smartphone. A quel punto il veicolo si muove lentamente da solo verso il posto libero più vicino, confermando che sta comunicando con l’infrastruttura del parcheggio attraverso una precisa sequenza di attivazione degli indicatori di direzione.Ma questa non è stata l’unica funzione disponibile a Monaco. “Erano presenti due robot di ricarica, uno a terra e uno appeso al soffitto, che si sono occupati di ricaricare le vetture elettriche” racconta Christian Feist, Responsabile dello sviluppo AVP di CARIAD. “Volendo l’auto poteva anche essere lavata, era tutto automatizzato e un operatore di sicurezza controllava che non si verificassero imprevisti”.
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Risparmiare tempoL’AVP permette di risparmiare tempo e parcheggiare in sicurezza; in futuro potrebbe potenzialmente essere connesso anche con altri servizi, come per esempio una sorta di concierge nei centri commerciali: “Immaginiamo che dopo aver fatto shopping non si debba più andare in giro con pacchi e sacchetti, ma che sia possibile trovare tutto già all’interno dell’auto” riprende Feist.Ma a parte il plus di comodità, con l’AVP l’utilizzo dei posti disponibili diventa molto più efficiente, perché la vettura si dirige direttamente allo spazio libero rilevato dal sistema senza effettuare deviazioni o spostamenti superflui. “Ciò riduce i consumi e, nelle auto con motore a combustione interna, anche le emissioni di anidride carbonica. Un aspetto da non sottovalutare quando si parla di sostenibilità” conclude Feist.Al termine delle spese o delle attività, tramite l’app dedicata, si dà appuntamento all’auto: una volta ricevuto l’input, questa lascia il proprio posto per raggiungere l’area del parcheggio in cui si trova il proprietario.
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Un protocollo comune“Questo è l’AVP di tipo due, in cui il veicolo deve eseguire i comandi ricevuti dall’infrastruttura del parcheggio in modo preciso” illustra Rudolf Leinfelder, un altro membro del team CARIAD. “Per garantire che il sistema funzioni nel maggior numero di parcheggi e con veicoli di diversi brand, è importante che ci sia un protocollo di comunicazione standardizzato”.Lo scopo della dimostrazione organizzata a Monaco è stato proprio quello di mostrare le potenzialità reali di questa tecnologia, che dal punto di vista tecnico è già pronta da molto tempo per essere implementata in contesti pubblici. “Tuttavia, prima di passare dal parcheggio autonomo alla guida autonoma c’è ancora da fare, soprattutto in termini di sicurezza” spiega Feist.
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Una città in miniatura

parcheggi sono luoghi perfetti per mettere alla prova le tecnologie autonome. “Sono come piccole città in miniatura, con veicolipedoniciclisti e altri mezzi che circolano. Quindi, anche se l’auto si muove lentamente, deve svolgere molti compiti diversi. Deve essere in grado di andare avanti e indietro e frenare immediatamente se appare un ostacolo” aggiunge Feist.

Una situazione tipica? Il pedone che esce improvvisamente da dietro un’auto parcheggiata, spingendo un carrello della spesa carico. In questo caso l’auto si deve arrestare prontamente, se necessario anche ricorrendo ai sistemi di sicurezza. (Fonte Audi AG)