Macabro ritrovamento nella mattinata di martedì 8 settembre a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova. Dalle acque del fiume Tergola è stata recuperata un’auto con all’interno il corpo senza vita di un uomo, rinvenuto sui sedili posteriori e apparentemente legato.La segnalazione è arrivata da alcuni passanti, che hanno notato la vettura inabissata nel canale che costeggia via Del Santo. In un primo momento si è pensato a un possibile incidente, ma le condizioni in cui è stato trovato il cadavere hanno rapidamente fatto emergere un’altra ipotesi.Secondo le prime informazioni, la vittima avrebbe un’età apparente compresa tra i 45 e i 50 anni. Il corpo sarebbe stato legato e bloccato dal peso di una ruota, probabilmente per impedirne il galleggiamento. Un elemento che, insieme agli altri riscontri raccolti sul posto, ha spinto gli investigatori a prendere in considerazione l’ipotesi di un omicidio.A destare ulteriori sospetti è stata la vettura: una vecchia Fiat Bravo di colore nero, ritrovata priva delle targhe. La circostanza potrebbe indicare il tentativo di rendere più difficile o ritardare l’identificazione dell’auto e della vittima.Sul posto sono intervenuti inizialmente i carabinieri della Compagnia di Cittadella, affiancati successivamente dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Padova, che hanno assunto la conduzione delle indagini. Nell’area è stata allestita una stazione mobile per consentire alla Scientifica di effettuare tutti i rilievi necessari.Per l’esame esterno del cadavere è intervenuto il medico legale, mentre sul posto è arrivato anche il pubblico ministero. I Vigili del fuoco del Comando di Padova hanno invece provveduto al recupero della vettura, utilizzando un’autogru per sollevarla dalle acque del Tergola.Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la dinamica e l’identità della vittima. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che l’uomo sia stato ucciso in un luogo diverso da quello del ritrovamento e che successivamente il suo corpo sia stato trasportato fino al fiume all’interno dell’auto, fatta poi finire deliberatamente in acqua. Le indagini sono nelle fasi iniziali e saranno gli accertamenti scientifici e medico-legali a fornire elementi utili per chiarire quanto accaduto.