Fiorentina, sprofondo viola: la classifica fa paura
Il momento della Fiorentina, cosa non sta funzionando a Firenze
Dopo un’estate con investimenti importanti e ambizioni alte, la Fiorentina è partita con il peggior inizio di campionato in quasi 50 anni. “ho scritto sulla lavagna le dichiarazioni di Allegri, non ci vede una squadra da Champions”, era partita così, con una provocazione la stagione della Fiorentina. Parole che oggi quasi farebbero ridere, alla luce dell’attuale situazione in casa viola. Dopo 13 giornate il numero delle vittorie è ancora fermo a 0, nella storia della Serie A, nessuna squadra si è salvata a fine anno con questi numeri iniziali.
Numeri che fanno paura alla tifoseria viola, se prima si guardava alla retrocessione come lontana, impossibile. Questo scenario col passare dei giorni inizia a prendere forma, portando inquietudine e depressione all’interno dell’intero ambiente. La sconfitta contro l’Atalanta, le contestazioni arrivate dopo con Edin Dzeko a difendere la squadra, sono il disegno del caos che aleggia all’interno della Fiorentina. Una società muta, il nuovo tecnico Paolo Vanoli lasciato solo, in balia delle onde, sempre più alte, non sembra esistere una via d’uscita. La fiorentina mentalmente sembra già pensare alla retrocessione, non ci sono sussulti, voglia di cambiare tutto ciò che sta accadendo, i giocatori cardine sono delle controfigure rispetto a quelli visti nella passata stagione.
Non tutto è perduto: anche in una situazione così drammatica, ci sono elementi che se sfruttati potrebbero dare una via d’uscita. Serve anzitutto un cambio di marcia psicologico, lavorare sulla testa dei giocatori, tornare a un livello incline alle aspettative. In ottica societaria, un eventuale ridimensionamento (meno spese folli, risanato il bilancio) potrebbe riportare la squadra su binari più realistici. Dopo la perdita gestionale del 2024-25, è un aspetto che non si può ignorare. La fiorentina sta vivendo la sua crisi peggiore degli ultimi anni, se prima si pensava alla parola “Europa”, oggi, i tifosi hanno il timore di pronunciare la parola retrocessione. Cronache di un disastro annunciato, tutto partito con una semplice provocazione, forse, proprio questo serve alla Fiorentina di oggi, ritornare per davvero coi piedi per terra.

