Mondiali, caso Balogun: il verdetto del campo
Siamo giunti ai quarti di finale, per completare la griglia, mancano ancora due partite degli ottavi e cioè i risultati di Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia che si giocheranno il 12 di luglio. Per ora il quadro prevede le partite Francia-Marocco, Spagna-Belgio e Norvegia-Inghilterra, ma oggi tiene banco ciò che è successo con la partita tra Bosnia e USA, una cosa mai vista in un Campionato Mondiale e non solo. Cosa è successo? E’ successo che Balogun, calciatore degli USA, è stato espulso per un fallaccio compiuto su un calciatore bosniaco, un intervento molto pericoloso su un calciatore avversario, un intervento che poteva arrecare un grave danno alla caviglia del giocatore, espulsione giusta ed inevitabile. Ma a questo punto, il Presidente USA, Donald Trump, per sua stessa ammissione, telefona al Presidente della FIFA, Gianni Infantino, e gli chiede l’annullamento della squalifica del calciatore statunitense, cosa che Infantino immediatamente fa e quindi Balogun può scendere in campo nella successiva partita degli americani contro il Belgio. La cosa grave è che tutti zitti, nonostante le polemiche feroci per una cosa mai vista in un torneo calcistico, una cosa che dimostra la tracotanza di un uomo che crede di essere al di sopra di tutto e di tutti, un uomo che afferma anche di essere un grande conoscitore del calcio, cosa davvero paradossale, visto l’intervento che ha fatto. Ma ancora più vergognoso è stato l’atteggiamento e la decisione di Infantino che esegue alla lettera l’ordine di Trump e quindi sospende la squalifica del calciatore. A questo punto però, scende in campo ed indossa la maglia del Belgio, la Dea Nemesi e con il suo contributo il Belgio schianta gli USA con un sonoro 4-1 e li elimina dal Mondiale, con buona pace del Presidente statunitense. Insomma si è scritta una pagina orribile nella storia dei Mondiali, nella storia del calcio, una pagina che potrebbe rappresentare un precedente molto pericoloso; fortunatamente la sconfitta dei padroni di casa, sonora, ha rimesso le cose a posto e quindi, ora godiamoci le partite dei quarti di finale sperando di dover parlare solo di calcio e non di fattori esterni, e che vincano le migliori.

