Atleta ucraino scappa dalla guerra e conquista il torneo di sumo giapponese
Danylo Yavhusishyn, in arte Aonishiki Arata, è diventato il primo lottatore di sumo ucraino a vincere un torneo del tradizionale sport giapponese. Il ventunenne, fuggito dall’Ucraina dopo l’invasione Russa, ha vinto il torneo di Kyushu battendo il campione Hoshoryu originario della Mongolia.
Yavhusishyn, arrivato in Giappone nel 2022, in soli 3 anni è riuscito a scalare le vette più alte delle classifiche di sumo. In seguito alla sua vittoria l’Associazione Giapponese di sumo ha deciso di organizzare una riunione speciale per promuoverlo a ozeki, il secondo posto più alto sotto lo yokozuna, ovvero gran campione.
Lo sportivo, nato nell’Ucraina centrale, fin da bambino ha iniziato a dedicarsi a diversi sport da combattimento, come il wrestling e il judo, per poi iniziare a praticare sumo all’età di 7 anni; diventandone campione nazionale in soli 10. Essendo ancora minorenne riuscì a sfuggire per un pelo alla leva militare ucraina e si rifugiò in Germania con la famiglia. Yavhusishyn decise di raggiungere da solo il Giappone, non sapendo nulla della lingua, per continuare la sua carriera da lottatore.
In solo un anno riuscì a ottenere la promozione al quarto posto più alto per poi diventare il secondo lottatore professionista di sumo nato in Ucraina, seguendo le orme del connazionale Serhii Sokolovskyi, meglio conosciuto come Shishi.
Nell’intervista per la sua vittoria Yavhusishyn ha detto ai fan del Fukuoka Kokusai Center di essere molto contento di aver potuto mostrare la sua solita prestazione. “Ho pensato che sarebbe stato un peccato concludere la mia carriera sportiva lì”, ha detto il lottatore riferendosi al suo paese di nascita. Yavhusishyn conclude le sue dichiarazione affermando che ora il suo nuovo obbiettivo è quello di raggiungere la vetta della gerarchia di sumo.

