Brasile, ucciso l’ex capo della Polizia Ruy Ferraz Fontes: fermate due persone
Ruy Ferraz Fontes, ex capo della Polizia civile di San Paolo e figura di spicco nella lotta al crimine organizzato in Brasile, è stato assassinato nei giorni scorsi a Praia Grande, località costiera nello stato di San Paolo. Fontes era considerato il “nemico numero uno” del Primeiro Comando da Capital (Pcc), la più potente organizzazione criminale del Paese.
Secondo le informazioni rilasciate dai media brasiliani e riportate dall’Ansa, l’ex dirigente è rimasto vittima di un agguato mentre si trovava a bordo della sua auto. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano il veicolo inseguito da altri uomini armati: nel tentativo di fuggire, l’auto di Fontes si è scontrata con un autobus e si è ribaltata. A quel punto tre assalitori sono scesi da un altro mezzo ed hanno aperto il fuoco, esplodendo numerosi colpi, anche con fucili d’assalto. Il servizio di emergenza ha constatato la morte immediata di Fontes, mentre sul posto sono intervenute le unità della Rota, corpo d’élite della Polizia militare.
Con oltre 40 anni di carriera alle spalle, Fontes fu uno dei primi investigatori a indagare sul Pcc all’inizio degli anni 2000, quando dirigeva la sezione della polizia specializzata negli assalti alle banche (Deic). Nel 2019 entrò nuovamente nel mirino dell’organizzazione, dopo avere ordinato il trasferimento del boss Marcos Willians Herbas Camacho, detto “Marcola”, nel sistema penitenziario federale. Da quel momento, era stato giurato di morte dal leader criminale.
Come riportato da O Globo, ci sono già due arresti nell’inchiesta: tra i fermati figura Luiz Henrique Santos Batista, detto “Fofão”, sospettato di avere avuto un ruolo chiave nella logistica del crimine. Gli inquirenti hanno inoltre identificato l’abitazione in cui uno degli autori materiali, Dahesly, avrebbe recuperato il fucile usato nell’agguato.
Fontes, in pensione dalla Polizia civile e attualmente segretario comunale a Praia Grande, era rimasto una figura di rilievo nelle istituzioni locali. La sua esecuzione, avvenuta con più di 20 colpi di fucile, porta la firma di un’azione “coordinata, pianificata e tattica”, come hanno dichiarato fonti della Polizia Militare. Gli assassini hanno usato due auto rubate, ritrovate nei giorni successivi con tracce utili alle indagini, tra cui impronte digitali e altro materiale. Secondo le autorità, almeno sei uomini hanno preso parte all’agguato, tutti equipaggiati con giubbotti antiproiettile, passamontagna e guanti.
Gli investigatori seguono due piste principali: la prima lega l’omicidio alle attività di Fontes quando era a capo della Polizia civile, la seconda al suo ruolo attuale nell’amministrazione comunale di Praia Grande, dove avrebbe accumulato nemici anche nel settore immobiliare, storicamente influenzato dal Pcc. Le due ipotesi non si escludono a vicenda, e la matrice della criminalità organizzata viene considerata pressoché certa.

