CRONACA ESTERA: SPARATORIA ALL’UNIVERSITA’
Due morti ed un ferito, questo è il bilancio di una sparatoria avvenuta presso la South Carolina University, fatto denunciato dalla stessa università. La sparatoria si è compiutà in un appartamento del complesso residenziale Hugine Suites riservato agli studenti, dopo la quale l’università ha emesso un comunicato ed ha informato che è stato dichiarato lo stato di lockdown. Nell’università della South California già c’erano già stati due episodi simili ad ottobre scorso di cui una nello stesso complesso residenziale per studenti dove ci furono un morto ed un ferito. A differenza del precedente tragico episodio, i funzionari dell’università non hanno confermato l’identità delle vittime e nemmeno le condizioni del ferito, hanno solo congfermato lo stato di lockdown. Non è stato specificato nemmeno se qualcuno dei coinvolti nella sparatoria fosse stato messo in custodia, hanno solo comunicato che le lezioni sono state sospese. L’università in oggetto è storicamente piena di studenti afroamericani e conta circa 3.000 studenti iscritti, ed è inutile aggiungere che l’episodio delittuoso ha sollevato un grande sconcerto, anche perchè non si capisce come sia possibile la presenza così facile di armi in una università, e non si capisce come sia potuto accadere nonostante l’istituto fosse sotto pattugliamento delle forze dell’ordine locali, proprio perchè già era stato teatro di episodi simili. Il tutto è stato annunciato sui social media con un post ed è superfluo forse sottolineare che ci sia molto sconcerto per ciò che è accaduto, sconcerto che deriva dal fatto che non si può essere nè tranquilli, nè sicuri in un ambiente di studio, un ambiente dove si formano i professionisti del domani, un ambiente frequentato, sulla carta, dalla “meglio gioventù”, come si dice a Roma. Certo che viviamo in un periodo dove davvero non si è più sicuri di niente, dove tutto può accadere, nel bene come nel male.

