CRONACA ESTERA: TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA
Quando la sfortuna si accanisce, c’è poco da fare: siamo in Perù, dove sono successe delle inondazioni nella regione di Arequipa, quando un elicottero che stava effettuando operazioni di soccorso tra le città di Pisco e Chala, è precipitato, schiantandosi al suolo, un elicottero MI-17 dell’aereonautica militare peruviana con quindici passeggeri a bordo, tra cui 7 minori, che sono tutti morti. I membri dell’equipaggio erano quattro e a bordo c’erano diverse persone che erano state recuperate tra le acque. Già da domenica pomeriggio si sono persi i contatti radio, verso le 16,30 ora locale, e subito sono iniziate vaste operazioni di ricerca e soccorso che sono durate fino a tarda sera, ricerche che, purtroppo, non hanno dato l’esito da tutti sperato. Quando sono state riprese le ricerche, e cioè lunedì, è stata fatta la macabra scoperta; ovviamente si è sperato fino alla fine che il velivolo avesse eseguito un atterraggio di emergenza, ma purtroppo, dopo poco, un altro elicottero ne ha individuato i resti e ci si è resi conto che, per tutti i 15 occupanti del mezzo, non c’era più niente da fare. I resti sono stati localizzati nei pressi della città di Chala Viejo, città che si trova sulle coste dell’oceano Pacifico, a circa 300 chilometri dal punto dove era partito; è stato identificato il pilota, il Maggiore Sergio Paucar, e tutti i membri dell’equipaggio, e dopo il cordoglio per la terribile tragedia, l’Alto Comando ha espresso condoglianze e solidarietà alle famiglie delle vittime e a tutti i passeggeri, assicurando tutti che sono in corso, e non si fermeranno, le indagini al fine di appurare la dinamica, la causa e la responsabilità del terribile incidente che è costato la vita a uomini, donne e bambini.

