Ma se è vero il detto che “tutto il mondo è paese”, anche il Giappone si trova a fare i conti con lo stesso problema che affligge l’Italia: l’aumento degli attacchi di animali selvatici. Come riporta l’Ansa, il governo giapponese ha deciso di intensificare le misure per contrastare la crescente ondata di aggressioni da parte degli orsi, che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli record.
Nell’anno fiscale in corso, iniziato ad aprile, dodici persone hanno perso la vita, il doppio rispetto al precedente record del 2023, e decine sono rimaste ferite. Una situazione che il portavoce del governo, Minoru Kihara, ha definito “una minaccia alla sicurezza dei cittadini”, annunciando un piano d’emergenza coordinato tra otto ministeri, tra cui per la prima volta anche quello della Difesa.
Il ministero dell’Ambiente ha previsto nuovi fondi per assumere cacciatori e rafforzare il controllo della popolazione di orsi, mentre quello dell’Istruzione ha diffuso linee guida di sicurezza per gli studenti lungo i percorsi scolastici. La preoccupazione maggiore riguarda la prefettura di Akita, nel nord-est del Paese, dove gli avvistamenti sono ormai quotidiani: solo da aprile si contano 47 feriti e due vittime, oltre il 60% dei casi registrati nell’ultimo mese.
Le autorità locali stanno installando trappole, distribuendo spray anti-orso e avviando campagne di sensibilizzazione. Secondo i dati nazionali, gli orsi sono oggi presenti in 34 delle 47 prefetture giapponesi, con un numero crescente di incursioni anche nelle aree urbane. Un fenomeno che, come sottolinea l’Ansa, sta assumendo i contorni di una vera emergenza di sicurezza pubblica.
Queste “invasioni” hanno, come spesso accade, creato due tifoserie da stadio: da una parte gli animalisti che, pur animati da buone intenzioni, a volte si dimenticano di essere anche loro esseri umani e indossano le toghe virtuali degli avvocati degli animali, giustificando ogni comportamento come puro istinto naturale. Dall’altra i giustizialisti dal fucile — per fortuna anche questo virtuale — pronti a invocare la piazza pulita senza considerare che ogni specie ha un ruolo nell’equilibrio dell’ecosistema. I veri dannosi, lo dimostra l’urbanizzazione selvaggia, l’inquinamento o anche solo una carta gettata sull’asfalto, siamo noi.