Il cambiamento climatico in Italia: aumento delle temperature e calo delle precipitazioni
L’Italia sta vivendo un rapido cambiamento climatico, con un progressivo aumento delle temperature medie nei capoluoghi di Regione e una diminuzione delle precipitazioni. Secondo i dati diffusi dall’Istat, la temperatura media nei capoluoghi è passata dai 14,9°C nel periodo 1991-2000 ai 15,8°C tra il 2011 e il 2020, con un’anomalia di circa +1°C rispetto al trentennio di riferimento 1981-2010.
Le anomalie termiche sono diventate particolarmente evidenti dalla metà degli anni ’90, con un costante aumento delle temperature che ha raggiunto il culmine nel 2022, l’anno più caldo mai registrato dal 1971. Con una temperatura media di 16,6°C, il 2022 ha segnato un’anomalia di +1,7°C rispetto al trentennio 1981-2010. Tutti i capoluoghi di Regione hanno registrato anomalie termiche positive, con 14 di essi che hanno superato i +1,5°C rispetto al valore climatico di riferimento.
Parallelamente, anche le precipitazioni hanno subito una variazione significativa. Se dal 2020 al 2022 si sono registrate anomalie negative, il 2022 è stato uno degli anni meno piovosi dal 1971, con una media di 576 mm di pioggia, ben 167 mm in meno rispetto al valore medio del trentennio di riferimento. Questi dati mettono in luce una crescente variabilità climatica, con periodi di siccità sempre più frequenti.
Il cambiamento climatico sta dunque incidendo in modo significativo sul territorio italiano, ponendo nuove sfide ambientali, economiche e sociali che richiedono azioni urgenti per mitigare gli effetti di queste trasformazioni.
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