Roma, arrestato dopo 19 anni di latitanza il “nonno della droga”
Si è conclusa in una palazzina della periferia est di Roma la lunghissima fuga del 64enne conosciuto come il “nonno della droga”, considerato una figura di spicco in un vasto traffico internazionale di stupefacenti tra il Sud America e il litorale romano. L’uomo, già finito in manette in Perù nel 2024, era riuscito a sottrarsi alla giustizia italiana per quasi due decenni.
A individuarlo sono stati gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara, che hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma in seguito a una condanna definitiva per traffico internazionale di droga.
Una fuga iniziata nel 2006
Il 64enne era sparito nel nulla nel 2006. Secondo gli investigatori, nonostante la latitanza, avrebbe continuato a dirigere dal Sud America spedizioni di stupefacenti destinate alla Capitale, avvalendosi di una fitta rete di corrieri e intermediari.
Nel tardo pomeriggio, dopo un periodo di osservazione, i poliziotti lo hanno notato uscire da uno stabile della zona del Tufello, con movimenti giudicati sospetti. Una volta accertata l’identità, gli agenti sono intervenuti bloccandolo senza che potesse tentare la fuga.
Completati i controlli di rito, il “nonno della droga” è stato trasferito al carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare una pena residua di 14 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione.

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