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L’Italia non ha preso parte alla Conferenza di Vienna per l’attuazione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. Un’assenza che ha provocato non poche polemiche. Tra queste il netto dissenso da parte dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Gravissimo che Italia non partecipi a Vienna alla conferenza per l’abolizione delle armi nucleari”, ha sostenuto. “Gravissima la decisione del Governo italiano, del presidente Draghi (mai voluto dal popolo) e ministro degli esteri Di Maio (5S) di non partecipare alla conferenza di Vienna dei Paesi che hanno ratificato il trattato per l’abolizione delle armi nucleari”. Non solo: “L’Italia non partecipa nemmeno come osservatore“. Poi de Magistris ha evidenziato: “Non solo i nostri governanti non vogliono abolire le armi nucleari. Costruire disarmo e pace ma anzi ricevono i primi F35. Che sono in grado di sganciare le nuove bombe atomiche, e che saranno pronti ad operare nelle basi NATO e americane del nostro Paese. Sempre meno libero e democratico e sempre più a sovranità limitata”. “Si deve accelerare e consolidare la costruzione di un’alternativa popolare e politica a questo governo e alle forze che lo sostengono – ha concluso – prima che si superi il punto di non ritorno”.