• Tempo di Lettura:2Minuti

La sentenza di condanna per Alberto Scagni per l’omicidio della sorella Alice è stata confermata anche in appello dalla corte d’assise di Genova. I giudici hanno confermato la pena di 24 anni e mezzo, con la dichiarazione di seminfermità per l’imputato.

Scagni nel maggio del 2022 uccise la sorella Alice sotto casa a Quinto, in provincia di Genova.

La dinamica del femminicidio di Alice Scagni

Sette ore prima dell’omicidio, Scagni aveva telefonato ai genitori minacciando di fare del male alla sorella, al cognato e ai genitori stessi se non avesse ottenuto del denaro. Nonostante il padre avesse segnalato la minaccia alla Questura, le volanti non intervennero poiché non fu considerato un pericolo immediato e concreto. Successivamente, Scagni si appostò sotto casa di Alice e, quando lei scese in strada con il cane, la colpì mortalmente con un coltello. Gli agenti delle volanti lo arrestarono poco dopo, non lontano dal luogo del crimine.

La sentenza

Il sostituto procuratore generale Ezio Castaldi aveva richiesto l’ergastolo per l’imputato, ma la sentenza ha mantenuto la pena di 24 anni e mezzo. Inoltre, il giudice Carla Pastorini ha recentemente accolto la richiesta di archiviazione del procedimento contro due poliziotti e una dottoressa del dipartimento di Salute mentale della Asl3, ritenendo che abbiano agito correttamente nonostante le accuse di omissioni avanzate dai familiari della vittima, i quali ritengono che il pericolo sia stato sottovalutato.

Segui Per Sempre News anche sui social!