• Tempo di Lettura:2Minuti

La morte per stenti della piccola Diana, figlia di Alessia Pifferi, nel Luglio del 2022 a Ponte Lambro, Milano, continua a suscitare profonda indignazione e sconcerto.

Il processo contro la Pifferi, accusata di aver abbandonato la piccola figlia per giorni in casa da sola , si avvia alla conclusione con il rischio di una condanna all’ergastolo.

Ma un nuovo capitolo si apre nel filone parallelo dell’inchiesta, coinvolgendo le psicologhe che hanno seguito la detenuta.

Il coinvolgimento delle psicologhe che hanno seguito Alessia Pifferi

Le nuove indagini hanno portato alla luce il coinvolgimento di due psicologhe che operano nel carcere di San Vittore, che sono state recentemente raggiunte da avvisi di garanzia.

Una di loro divide il suo lavoro tra l’Asst Santi Paolo e Carlo e il servizio nella casa circondariale, mentre l’altra presta servizio esterno al carcere, ma per la stessa azienda sanitaria. Con queste nuove aggiunte, gli indagati sono ora cinque, comprendendo le quattro psicologhe precedentemente coinvolte e l’avvocata di Pifferi, Alessia Pontenani.

Secondo quanto emerso dalle indagini, le psicologhe avrebbero manipolato il test di Wais, un test di valutazione dell’intelligenza.

Questo al fine di far risultare un grave deficit cognitivo nella Pifferi. Tale risultato avrebbe dovuto garantire alla donna una perizia psichiatricache potesse giustificare il suo presunto stato mentale al momento della tragica morte della figlia.

Una delle psicologhe avrebbe predisposto il test con i punteggi già inseriti, mentre l’altra avrebbe redatto la relazione risultante dalla prova. Questa relazione, firmata da un’altra delle psicologhe coinvolte, sarebbe stata successivamente modificata e revisionata per adattarla alle esigenze della difesa.

Gli esiti del test e la relazione sarebbero stati incompatibili con la reale condizione psichica della Pifferi.

In particolare, si sospetta che le psicologhe abbiano lavorato per fornire una base documentale falsa che potesse supportare la richiesta di una perizia psichiatrica favorevole.

Le indagini continuano a cercare di fare chiarezza su questo complesso caso, che ha scosso l’opinione pubblica. Si spera che la verità emerga completamente e che giustizia sia fatta per la piccola Diana.

Segui Per Sempre News anche sui social!