• Tempo di Lettura:2Minuti

Una situazione che si complica sempre di più: Simone Gresti, fidanzato di Andreea Rabciuc scomparsa lo scorso 12 marzo 2022, è indagato anche per omicidio. L’uomo era già indagato dalla Procura di Ancona per sequestro di persona e spaccio di stupefacenti ma la scoperta di un cadavere in un casolare a Castelpiano fa aprire una nuova pista di indagini. Secondo gli inquirenti infatti il corpo sarebbe della ragazza e l’accusa pervenuta al legale dell’uomo, Emanuele Giuliani, è di omicidio volontario. Martedì si effettuerà l’esame autoptico per accertare di chi siano i resti trovati.

Come riporta Tgcom24, una delle ipotesi vedrebbe Andreea uccisa e il suo corpo portato nel casolare solo dopo alcuni giorni dalla scomparsa. Questo perché l’edificio era stato già controllato dai cani molecolari e non era stato trovato nulla. Il test del DNA darà la conferma se il corpo sia quello di Andreea ma già i resti dei vestiti trovati e la vicinanza dal luogo della scomparsa fanno presagire che si tratti proprio di lei.

Le parole di Gresti

Queste le parole del legale di Simone Gresti, Emanuele Giuliani: “Simone è sotto shock. Sperava in un esito diverso e si proclama estraneo ai fatti, come del resto ha sempre sostenuto”. L’accusa ricade su di lui poiché la notte prima della scomparsa Andreea ha passato la notte con lui e due amici e avrebbe avuto un lungo litigio con il fidanzato. Dopo aver chiesto un passaggio ad altre persone, la ragazza si sarebbe allontanata a piedi, lasciando il suo telefono cellulare proprio a Gresti.

Ma perché il corpo non è stato trovato prima? Probabilmente si trovava in una parte del casolare inagibile perché pericolante oppure era al piano di sopra ed è caduto dopo che il solaio ha ceduto. Difficile anche pensare che sia stato trasportato un cadavere in una zona così abitata. E l’autopsia di martedì decreterà anche le cause della morte.