La fotografia che emerge dalla nuova edizione dei dati Audipress 2021/I mostra il perdurare della spinta verso il digitale, che ha visto una particolare accelerazione nell’anno pandemico e che continua a crescere. 
“In un contesto di profonde trasformazioni e di limitazioni alle normali attività, che hanno caratterizzato l’intero periodo di rilevazione, si sono necessariamente sperimentate nuove abitudini nella fruizione dei contenuti editoriali, amplificando il fenomeno della lettura di digital edition, con un dato per la stampa nel complesso negli ultimi 30 giorni che aumenta del +35,5% rispetto all’edizione precedente e arriva a quota 4,3 milioni di lettori, quota raddoppiata nel corso dell’ultimo anno” – osserva il Presidente Mauri.

Secondo i dati Audipress 2021/I, 33,3 milioni di italiani leggono almeno uno dei principali titoli stampa su carta o digitale replica ogni mese (-3,6% a perimetro omogeneo di testate).

In un giorno medio il 22% degli italiani sceglie uno dei principali quotidiani su carta o digitale replica per informarsi (11.680.000 lettori, con quasi 17 milioni di letture), mentre la lettura dei periodici genera ogni settimana 17 milioni di letture per le più importanti testate settimanali (con 10.738.000 lettori, cioè il 20,3% degli adulti + 14 anni) e ogni mese circa 16,6 milioni di letture per le maggiori testate mensili (per 9.797.000 lettori, il 18,5% degli italiani).


Nell’analisi di queste audience, il riconoscimento della fiducia e del ruolo della stampa si manifesta in particolare nei dati sui comportamenti di lettura: si nota il prevalere di un’abitudine alla lettura integrata nella dieta mediatica in maniera frequente e regolare, come anche il rafforzamento della quota di copia letta “acquistata” (personalmente/in famiglia e/o con sottoscrizione di abbonamento), che rappresenta per i Quotidiani il 63,3%, per i Settimanali il 76,6% e per i Mensili il 73,6%.

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