Da domani, martedì 1° giugno, in zona gialla, ci sarà la riapertura al chiuso di bar e ristoranti. Per ora nel rispetto del coprifuoco notturno che al momento resta in vigore a partire dalle 23 e fino alle 5 del mattino.  Si potrà tornare a consumare all’interno dei locali e ai banconi del bar dunque, ma non senza le regole puntuali stabilite dal Comitato Tecnico Scientifco per la ripresa in sicurezza delle attività commerciali.  

Come riportano diversi quotidiani una delle misure che sta più facendo discutere è quella relativa all’utilizzo della mascherina: “I clienti – si legge nelle linee guida del Cts – dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo tranne nei momenti del bere e del mangiare”. Una regola più restrittiva dunque che impone in pratica di tenere il dispositivo di protezione sempre, anche tra un boccone e l’altro, ma che ha suscitato perplessità tra gli esperti. 

 Lo stesso vale per i lavoratori che devono indossare la mascherina sempre, inoltre, laddove per alcuni non sia possibile mantenere “il distanziamento interpersonale previsto, bisogna considerare il possesso di uno dei requisiti per il green certificate”. Ossia essersi vaccinati contro il covid-19 con le due dosi (ove previsto) o almeno da 15 giorni con la prima dose, essere guariti dal virus o aver effettuato un tampone molecolare da meno di 48 ore. 

Per la ristorazione e le cerimonie, il Cts sottolinea che nello svolgimento del servizio sia a pranzo che a cena occorre “definire il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita”. Non si indica un numero massimo di persone per tavolo, al momento non più di 4. Si raccomanda di “rendere disponibili e obbligatori prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale”.

Il Cts raccomanda anche l’accesso tramite prenotazione e di mantenere l’elenco dei clienti per 14 giorni. I clienti “dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie tranne nei momenti del bere e del mangiare”.

Per le cerimonie è “consentita la partecipazione solo a coloro che sono in possesso di uno dei requisiti per la green card” e serve “definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio”. Per le spiagge e gli stabilimenti balneari serve “definire il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita”.

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