Buon compleanno Repubblica. Gli auguri di rito, sono arrivati da Draghi, che in visita ad una ceramica di Sassuolo ha ricordato la vocazione produttiva, il bisogno di rilancio del Paese che grazie al Recovery plan riceve un’iniezione di energia nuova.

Il Presidente Mattarella pronuncia parole usurate, coesione, impegno indispensabili per sanare il debito pubblico non ancora saldato e restituire linfa alla Costituzione deperita da anni e dal lungo inverno della pandemia. Belle parole, in contrasto con gli accadimenti, che disturbano e non poco gli italiani. Fa discutere e lascia perplessi la scarcerazione di Giovanni Brusca per fine pena secondo la legge sui pentiti.

Lo “scanna cristiani” cosi’ lo definiscono, grazie alle sue dichiarazioni e’ libero di circolare, sono sempre vivi nei cuori di tutti la strage di Capaci, la storia del bambino sciolto nell’acido, punta di diamante nella lunga lista dei 150 omicidi di cui per sua ammissione Brusca si e’ macchiato. Tre anni fa il crollo del Ponte Morandi, nessuno in carcere, al contrario i gestori accusati di mancata manutenzione in nome di profitti, lasciano con una liquidazione di 2,4 miliardi di euro; chi contravviene e provoca morte nel caso in questione 43 persone viene premiato.

La strage della funivia ultima in ordine cronologico; tre gli autori che hanno confessato, gia’ ai domiciliari, per i giudici non sussistono presupposti di fuga, alterazione di prove. Sparatorie, violenze, stupri, nelle nostre citta’ messe a ferro e fuoco da un’umanita’ variegata che senza autorizzazioni impazza nelle strade, minaccia la nostra sicurezza.

Occupazioni abusive di case, canoni non pagati, sfratti inseguiti, abitazioni ridotte a porcilaia, dov’e’ la legge?. Ancora senza risposta la scomparsa di Saman la diciottenne pakistana che ha rifiutato il matrimonio combinato; dal Pakistan dove i familiari si sono rifugiati lasciando in fretta e furia l’abitazione di Notarola in provincia di Reggio Emilia, il padre fa sapere che la figlia sta bene.

Modus agendi del mondo mussulmano che trova difficolta’, dopo anni di permanenza nel nostro Paese, a convivere con regole civili. La riforma della giustizia, oggetto di guerra politica da anni , fa acqua da tutte le parti e stenta a trovare la giusta via di uscita. Mattarella difende a spada tratta un’Europa che mortifica i nostri prodotti migliori del comparto agroalimentare.

E’ battaglia di ciliegie, pagate una miseria ai produttori, 50 centesimi, rivendute nei mercati a 10 e 20 euro al kg, offese al duro lavoro che vanno rivendicate. Dove sono finiti i nostri succosi limoni, per la legge del libero mercato siamo costretti ad acquistare limoni turchi e argentini con vermi dentro, arance argentine belle da vedersi insipide dentro, olio d’oliva sotto accusa come i nostri formaggi, carne additata, considerata inquinante per i peti degli animali.

Meglio e più igienico l’hamburger vegetale, gli insetti cavallette fritte e varie sono il futuro dei nostri piatti, il vino annacquato la nuova bestemmia di chi non sa nemmeno come si chiama , un ubriaco si comporterebbe con più dignita’. Tanti auguri Repubblica per i tuoi 75 anni, il sudore dei nostri padri speso a vuoto se i risultati sono questi, lo spettacolo delle frecce tricolori che illumineranno il cielo non ci ripaga delle delusioni che stiamo subendo.

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