Ci ha lasciato Carla Fracci, universalmente riconosciuta come una delle più grandi ballerine del ‘900. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta.
Dalle prime ore del giorno le notizie sulle sue condizioni di salute avevano destato molte preoccupazioni. L’étoile della Scala aveva 84 anni.

La regina della danza italiana era nata nel 1936 a Milano. Era di umili origini, il  padre Luigi Fracci era alpino sergente maggiore in Russia e sua madre Rocca Santina era operaia alla Innocenti di Milano (bersaglio del Bomber Command britannico), ha una sorella Marisa Fracci, anch’essa ballerina di danza classica, formatasi presso la scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano.


Carla Fracci sin dal 1946 studia alla scuola di ballo del Teatro alla Scala con Vera Volkova ed altri coreografi, diplomandosi nel 1954. Dopo due anni diviene danzatrice solista, quindi prima ballerina nel 1958.I primi anni furono duri perché Carla sentiva nostalgia degli spazi aperti in quell’ambiente rigido a cui fu difficile abituarsi nonostante i continui rimproveri della maestra, che la considerava ricca di doti ma svogliata. Fondamentale sarà l’incontro con Margot Fonteyn che permetterà a Carla di cogliere il senso di tutto quel lavoro, iniziando a sentire il teatro come “casa”.

Al teatro pur non sempre costante è rimasta legata, tant’è che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay. Nel 1955 il debutto sul palco del Piermarini il trampolino di lancio per i teatri più famosi del mondo.

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