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Nella fase iniziale della requisitoria nel processo sul caso Ruby-ter sono emerse rivelazioni che infangherebbero ancora una volta la reputazione di Silvio Berlusconi.

«I fatti sono già consegnati alla Storia, indipendentemente dalle nostre valutazioni e da quella delle difese. Questo fatto non è già più nostro ma consegnato alla Storia: il presidente del Consiglio in carica usava sistematicamente allietare le proprie serate ospitando a casa propria gruppi di odalische, schiave sessuali a pagamento. In una situazione medievale, boccaccesca, incredibile e moralmente discutibile, che si consumava tra Palazzo Grazioli, Villa Certosa e Villa San Martino».

Lo ha affermato il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, che, parlando di un ‘consolidato sistema di prostituzione’, ha delineato la figura dell’ex premier.

«Era un uomo che poteva avere il mondo ai suoi piedi, che si accompagnava con amicizie come quella con Putin, colui che ora sta mettendo in ginocchio il mondo. Oggi invece è un grande anziano, un uomo malato, di cui conosciamo la vita privata perché di interesse giornalistico e guardiamo a questo con tenerezza e compassione». 

Un cambiamento nella figura di Berlusconi legato alla durata del processo. La pm dunque incalza: «Se un processo può arrivare ad una pronuncia di primo grado dopo 8 anni, vuol dire che il sistema ha fallito». 

Berlusconi e la corruzione delle olgettine

E ancora, il magistrato ha parlato del pagamento delle testimoni (le cosiddette olgettine). Tale costituisce il centro dell’accusa di corruzione in atti giudiziari. La Siciliano ha così ricordato che le circa 20 ospiti delle serate di Arcore (tra le quali la stessa Karima El Mahroug, vero nome di ‘Ruby Rubacuori’) sarebbero state stipendiate. Tramite versamenti e regalie, il Cavaliere si assicurava che le ragazze portassero in aula la storia delle ‘cene eleganti’.

Le indagini sono state chiuse nel 2015 ma ora, Berlusconi e altri 28 ospiti di Ancore, vengono portati nuovamente alla ribalta.

«Abbiamo trovato dati, fotografie, screenshot, messaggi, materiale probatorio incontaminato che nessuno aveva analizzato prima, materiale a nostra disposizione per la prima volta. Abbiamo fruito di documentazione bancaria, per costruire una solida base documentale che riempisse di significato ciò che prima erano solo sospetti».