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Continua a far discutere la censura sul discorso per il 25 aprile di Antonio Scurati. Il testo è stato successivamente letto in diretta da Serena Bortone, alzando ancora di più il polverone mediatico. Sulla vicenda è intervenuto anche lo scrittore Giampiero Mughini che, intervenuto a Radio24 durante la trasmissione ‘Uno, Nessuno, 100Milan’, ha così commentato: “Definire questa vicenda ‘putiferio’ significa attribuire importanza a una cosa la cui meschinità è pressoché illimitata. Parlo della meschinità di un gruppo dirigente Rai che trova scandaloso mandare in onda un monologo in cui si dice come è morto Matteotti. Un testo che diventa la pietra dello scandalo. Questo comportamento è stato di una tale meschinità che lei (in riferimento a Giorgia Meloni) si è pubblicato quel pezzo nel suo social. È un testo di cui non si sarebbe accorto nessuno perché sono cose sapute e risapute e che diventano uno scandalo perché 4 burocrati di partito oppongono un veto e una censura, senza spiegare alla povera Bortone il perché di quella loro decisione dicendo che 1800 euro lordi, che poi sono 900 euro netti, sono una cifra scandalosa. Non lo è affatto per uno scrittore che su quell’argomento ha un curriculum considerevole”.

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