Un anno e mezzo fa a causa della diffusione del Covid,  fu decisa la chiusura dei 150 centri anziani.
La sindaca Virginia Raggi lo scorso 4 giugno, annunciava la riapertura dal 1° luglio per tutte le strutture sparse in tutto il territorio di Roma Capitale. La data invece era poi slitattata  al 1° settembre, ma per la maggior parte dei centri anziani ancora non si vede la luce. 
Proprio oggi, mentre ero con degli anziani a parlare delle difficoltà
del IV Municipio, alcuni di loro mi raccontavano che impegnano le loro ore nelle piazze, una volta aree verdi.

Largo Bertramelli nei giorni scorsi è diventato dormitorio di alcuni immigrati, che hanno pensato bene di allungare due materassi serviti da giaciglio per la notte. Una situazione di ulteriore degrado, come racconta la signora R. seduta su una panchina proprio di Largo Bertramelli insieme ad altre due signore della sua età: ” ieri mattina abbiamo trovato due materassi nel bel mezzo della piazza, proprio lì…
Se ti sposti di qualche metro, laggiù dietro ai parcheggi, c’è la spazzatura alta cosi!
Noi anziani non abbiamo un posto dove passare il tempo, i centri anziani sono chiusi e l’unico spazio è qui in questo slargo…siamo stati lasciati soli.”
I Centri Sociali Anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età.
Ecco che diventa importante la figura del Garante per gli anziani, che avrà  funzioni di vigilanza, di controllo e di promozione di iniziative finalizzate al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane, alla loro inclusione sociale, alla tutela del loro diritto alla salute e all’assistenza socio-sanitaria. 

A Casalbertone, è Stefano Polastri, a porre l’accento su l’unica struttura chiusa da mesi, oltretutto inadeguata.
“Non è possibile definire qualche locale di seminterrato della scuola Randaccio con centro anziani, non è accettabile! Il progetto è fermo da anni in Municipio e nessuno se ne prende cura… alcuni mesi fa ho sollevato la questione ed è stata convocata una commissione ma solo parole. Casalbertone è stufa di parole e ha necessità di fatti. Tra le 5 priorità che ho rilevato durante questi anni c’è la realizzazione di un nuovo centro sociale anziani per accogliere i nostri anziani. Il mio impegno per il quartiere e l’istiuzionalizzazione del Garante per gli anziani sarà determinante anche per questo.

Marcello De Vito in una nota oggi ha ribadito quanto sia fondamentale che la Giunta Virginia Raggi  istituisca il Garante Anziani entro la fine della consiliatura, esattamente come previsto nel dispositivo della delibera di approvazione di questa fondamentale figura istituzionale a mia prima firma, redatta con la collaborazione della consulta seniores Forza Italia Roma Capitale Alberto D’Ettorre Daniela Rompietti Serenella Pesarin Stefania Cacciani ed approvata in Aula Giulio Cesare il 6 agosto scorso.

Altrimenti sarà l’ennesima inadempienza di cui questa  giunta dovrà rispondere a 650.000 cittadini della Capitale che attendono da tempo ed a cui dovremo porre rimedio.

Marcello De Vito  ha inoltre dichiarato: “Ho incontrato in questi giorni alcuni coordinatori municipali dei centri anziani e insieme abbiamo condiviso il testo del regolamento che la Giunta Capitolina dovra’ approvare per istituire la figura del Garante Capitolino dei diritti degli anziani”. E’ quanto dice in una nota il capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Marcello De Vito. “Infatti occorre individuare entro la fine dell’attuale consiliatura le modalita’ per istituire questa importante figura, cosi’ come previsto dalla delibera di indirizzo presentata a mia prima firma, votata all’unanimita’ lo scorso 6 agosto”, continua De Vito. “Non c’e’ piu’ tempo da perdere, gli anziani non possono e non devono rimanere indietro, specie in questo momento di emergenza sanitaria e il Garante dei diritti degli anziani dovra’ assicurare proprio le prestazioni sociali erogate da Roma Capitale”, conclude l’esponente capitolino di Forza Italia.

Nel programma elettorale di Enrico Michetti Sindaco per Roma Capitale, le persone anziane saranno coinvolte in attività
socialmente utili che costituiranno dei momenti importanti
di scambio intergenerazionale e di gratificazione umana ed
economica. I centri di aggregazione per la terza età troveranno
nel comune un partner per la promozione ed il potenziamento
delle proprie attività. Potenzieremo strutture e opportunità per
praticare attività fisica nella terza età.

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