“Tutte le responsabilità di quanto accaduto sono mie ma siamo vivi e vegeti e andiamo avanti. Non ci piegheremo a certe dinamiche e a certe logiche. Ne usciremo più forti di prima”. Così ai cronisti Catello Maresca, candidato sindaco di Napoli per il centro destra durante la conferenza stampa (foto dalla pagina fb del candidato) all’indomani della decisione del Tar di escludere tre liste civiche e una quarta della Lega. Il magistrato denuncia, quindi, che “sulla nostra vicenda si registra uno sciacallaggio puro. Prima del morto già si vogliono accaparrare i monili. Mi dicono che si è già aperto il mercato delle vacche. Chiederò che ci sia la massima attenzione”.

Quindi, Maresca afferma: “Presentiamo ricorso al Consiglio di Stato perché crediamo nella democrazia cercheremo di spiegare meglio le nostre ragioni. Spiegheremo, anche partendo dalle motivazioni del Tar, che arrivare due minuti prima è legittimo e non può comportare un vulnus significativo alla vita democratica di questa città, escludendo una parte anche importante del centrodestra”. E ancora: “I nemici non sono i giudici del Tar o del Consiglio di Stato, accetteremo qualsiasi verdetto. La nostra minaccia è un’altra e si chiama Manfredi. È il demanfredis, un organismo geneticamente modificato metà de Magistris e metà Manfredi, un’accozzaglia che parte da Nola e finisce a Sant’Antimo e vuole venire a governare a Napoli. Noi siamo l’alternativa a questo gruppo di potere”.

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