«La disaffezione alla politica si vede facilmente confrontando l’affluenza al seggio speciale alle ultime regionali in Campania, quando furono 48 i detenuti a votare, e alle politiche del 2018 quando al seggio si presentarono in 120. Il diritto al voto è sacrosanto per quelli che lo possono esercitare ma la farraginosità nell’esercitarlo, insieme alla disinformazione e alla poca presenza del tema carceri negli aspiranti sindaci ha portato a questo astensionismo». Lo afferma Samuele Ciambriello, garante dei detenuti. Entrambi sono rinchiusi nell’istituto di pena di Poggioreale (foto dal web).