Concorsone, Manfredi-Fiola (PD): Brunetta si scusi con giovani del Sud. “Le parole di Brunetta (foto da fb) sulla vicenda del corso-concorso Ripam della Regione Campania sono profondamente offensive nei confronti dei giovani del Sud, che sarebbero vittime di illusioni e clientele da parte della classe politica. Come rappresentanti delle istituzioni, sentiamo il dovere di scusarci noi con queste persone, in attesa che lo faccia anche il ministro”. Così i consiglieri regionali del Pd, Massimiliano Manfredi e Bruna Fiola. 

“Smentiamo con fermezza le dichiarazioni del ministro Brunetta, che capovolgono la realtà – spiegano Manfredi e Fiola – a cominciare dal fatto che, in alcun documento presentato o sottoscritto da noi, si sia mai ipotizzato di far entrare gli idonei nei pubblici uffici senza un regolare concorso. L’idea alla base del corso-concorso della Regione, che è stato contestato e irriso anche da alcuni ambienti del nostro partito quando fu annunciato da De Luca, ha una visione totalmente opposta a quella paventata da Brunetta: la scelta di appaltare il concorso a un ente che fa capo al ministero, di centralizzarlo e di evitare che centinaia di amministrazioni facessero microconcorsi, creando così finte aspettative, garantisce trasparenza e contrasta con ogni meccanismo di clientela, che può esser presente al Sud, al Centro e al Nord, come dimostrano le cronache quotidiane”.

“Abbiamo sempre apprezzato il tentativo di semplificazione dei concorsi pubblici da parte del ministero – proseguono i due consiglieri del Pd – senza mai fare polemiche e senza rimarcare la situazione delle pubbliche amministrazioni, fortemente impoverite dai tagli agli enti locali di questi anni e da una distribuzione sbilanciata delle risorse a svantaggio del Sud, che in questo momento non ha il know-how necessario per programmare gli interventi da finanziare con le risorse europee. In quest’ottica, viste anche le difficoltà legate alla pandemia, abbiamo solo chiesto l’elaborazione di una banca dati e di eliminare la doppia soglia dei 21/30”.

“Non abbiamo mai detto e non potremmo mai accettare l’ingresso senza concorso in un ente pubblico – concludono Manfredi e Fiola – Anzi, questo bando prevede quattro prove, molte di più del concorso semplificato del Comune di Roma autorizzato da Brunetta. Se in Campania si parla di clientele, cosa si dovrebbe dire per Roma? L’operazione di trasparenza è innovazione messa in campo dalla Campania potrebbe essere d’esempio per molte amministrazioni del Centro e del Nord, alle quali lanciamo una sfida di efficienza.