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Il Tribunale per i minori di Salerno ha condannato a 16 anni di reclusione il figlio di Mariabarbara Vacchiano e Damiano Noschese, entrambi già detenuti con l’accusa di omicidio, per il tragico omicidio di Marzia Capezzuti. Il giovane è stato riconosciuto colpevole di omicidio in concorso durante il giudizio di primo grado. La sentenza è stata emessa dopo la richiesta del Procuratore minorile Patrizia Imperato, che aveva inizialmente proposto una condanna a 18 anni di reclusione. Tuttavia, la pena è stata ridotta a 16 anni in quanto sono cadute le aggravanti di premeditazione e crudeltà, pur riconoscendo la diminuente per aver agito sotto l’influenza dei genitori.

Le motivazioni della sentenza

Il giudice del Tribunale per i minori di Salerno ha annunciato che depositerà le motivazioni della sentenza entro 90 giorni. Questo passo è cruciale per comprendere appieno le ragioni che hanno portato alla condanna e le considerazioni legali dietro la riduzione della pena.

Questo caso ha suscitato grande attenzione mediatica e pubblica, in parte a causa della situazione familiare del condannato. I genitori, Mariabarbara Vacchiano e Damiano Noschese, sono già in carcere con l’accusa di omicidio, rendendo il contesto familiare estremamente complesso e problematico. La decisione del Tribunale per i minori riflette non solo l’atto criminale del giovane ma anche l’influenza negativa esercitata dai genitori.

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