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Contagi in salita, lockdown stringenti, vaccini assenti. Gran confusione, conflitti di competenze, il banco è saltato, gli over 80 sacrificati dalla politica di mercato. 794000, i vaccinati contro i 4,4 i milioni previsti. Nessuna assunzione di responsabilità da parte dell’ Europa prima responsabile del flop della campagna acquisti, seguita dalle Regioni impegnate sin dalle prime battute a sventolare il metodo fai da te.

Privilegiate categorie, che potevano essere vaccinate in seconda fase, avvocati, studenti, insegnanti a casa in pantofole in attesa di collegarsi per le lezioni on line. Fa tristezza sentire dai nostri anziani in attesa di vaccino, che il destino deciderà delle loro vite in bilico. 1700 le morti che si sarebbero potute evitare con una strategia vaccinale più intelligente.

La sospensione di quattro giorni dell’ Astrazeneca, ha trasformato le ansie preesistenti in terrore. Il prof Remuzzi responsabile dell’ Istituto Negri di Milano, intervistato, ha voluto dissipare con le due dichiarazioni, ogni ombra di dubbio. “Bene hanno fatto gli scienziati a sollevare il problema, la breve pausa è servita per trovare la cura in caso di trombosi post vaccinale, in presenza di sintomi tardivi dolori muscolari, cefalea, ematomi, la terapia di anticorpi risolve e guarisce in 24 ore.”

I vaccini sono l”unica via per contrastare il virus e ritornare alla ripresa. Le case farmaceutiche hanno prodotto a tempi di record, garantendosi introiti miliardari e scavalcando alcuni protocolli di garanzia. Ancora non e’ dato sapere se i vaccinati possono contagiare, o contagiarsi, bel rebus. La crisi sanitaria sta creando disuguaglianze pericolose.

Speranza in televisione , ospite di Mara Venier, qualcuno con un pizzico di malizia lo definisce coconduttore, continua a raccontare la favola di Fedro: la volpe e l’uva celebre il detto latino” Nolo colere, acerba est” non posso coglierla e’ acerba, in verità non riusciva ad afferrarla, come tutti noi, costretti a ripiegare nell’ attesa di un vaccino che vogliamo , ma che non c’è.

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