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Covid e Informazione stanno attraversando un momento delicato riguardo alla necessità di divulgare le informazioni.

L’informazione in Italia

Interpretare i dati è una caratteristica identificativa della politica che sempre più spesso “ottimizza” scelte e tagli sulle notizie per favorire una visione più conforme al proprio pensiero,

Nel “2021 WORLD PRESS FREEDOM INDEX” l’indice della liberta di stampa nel mondo, posiziona il nostro paese al 41° posto, dopo il Burkina Faso e Botswana, fatto che indica un preoccupante scivolamento della informazione.

Covid e Informazione

I dati espressi in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Mario DRAGHI e dal Ministro della Salute Roberto SPERANZA sembrerebbero essere stati interpretati in maniera sbagliata, si tratterebbe quindi di un errore clamoroso. La domanda spontanea che viene da porsi è sulla natura degli errori di quei dati.

La politica vuole rendere “inutile” il Bollettino Covid mentre la Scienza, attraverso il Comitato Tecnico Scientifico, ribadisce che sia necessario mantenere aggiornato il livello di situazione del CoViD-19 in tempi stretti con bollettini giornalieri.

Il bollettino settimanale tra il 7 ed il 13 gennaio dell’Istituto superiore di Sanità indica che si è arrivati a circa 2˙000 casi ogni 100˙000 abitanti. Aumentano anche i ricoveri ed i contagi, addirittura in Val d’Aosta si sfiorano i 3˙000 casi ogni 100˙000 abitanti.

Si discute anche di un eventuale “ritocco” sull’algoritmo del calcolo dei dati, indirizzo che trova sempre in opposizione il CTS.

La quarta ondata mette l’Italia sotto assedio della variante Omicron del CoViD-19 e proseguono per gli over 50 le vaccinazioni, triplicatesi nei primi sette giorni, con tutti i parametri in aumento.

Economia in difficoltà

I dati stessi sull’economia portano agli stessi dubbi: si parla di un incremento dell’economia ipotetico del 6.3 % che stranamente non rappresenta la reale situazione che identifica un paese sempre in più in difficoltà.

Attualmente l’infezione Aviaria è arrivata anche in Campania, nel Cilento, e in Lombardia e nel Veneto, mentre in Piemonte e Liguria è presente la Peste Suina Africana, facendo temere che gli importatori stranieri penalizzino i nostri allevatori chiudendo l’import di questi settori. Fortunatamente sembra che siano non trasmissibili all’uomo.

Le libertà di parola, di espressione, di stampa, sanciti dall’Art. 21 della nostra Costituzione, sono indispensabili alla reale crescita di un Paese.

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