Dado debutta il 9 febbraio al teatro Golden di Roma con lo spettacolo Grande Grosso e Vaccinato. La riflessione, per un artista, è sempre sinonimo di creatività ed è per questo che il testo di questo spettacolo, come il titolo, è una sorta di reazione involontaria come se fosse un muscolo che non puoi comandare. La satira di costume è un elemento fondamentale per un comico, osservare il periodo storico e metterne in risalto i lati più paradossali. La famosa frase “sei adulto e vaccinato”, che tradotta voleva significare “non hai più bisogno della mamma per scegliere, oggi assume un altro significato ed è tua mamma che ti dice: “vatti a fa il vaccino perché l’hanno detto in televisione, asintomatico che non sei altro”.

Un uomo asintomatico per natura, quindi sano, ma che allo stesso tempo, suo malgrado, si ritrova ad essere potenzialmente malato.Al centro dello spettacolo ci sarà anche l’impreparazione digitale di intere generazioni che ancora non sanno pronunciare la parola “smart working”. L’aspetto più rassicurante è che l’uomo di cui si parla ha un grandissimo spirito di adattamento e riesce a galleggiare in un mare di insicurezze, pronto a ricreare in qualunque condizione le sue abitudini tendenti a dimenticare tutto ciò che non gli conviene. Dado, in scena con la sua assistente vocale Carlotta, tra canzoncine e monologhi, racconterà, dal suo punto di vista, il passato, il presente e il futuro di un uomo pronto a tutto per avere la sua libertà. Partendo proprio dalla libertà di infrangere le regole, sport che presto diventerà disciplina olimpionica.

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