Ciascuno di noi, passate le Festività Natalizie, sente il desiderio di porre rimedio agli stravizi fatti a tavola e pensa quindi di mettersi a dieta.

Anche se quello appena trascorso è stato un Natale un po’ diverso, molti non hanno voluto rinunciare ai piaceri della buona cucina, sia per allontanare i pensieri negativi, sia regalarsi un momento di allegria.

Esagerare a tavola non è un delitto, semel in anno licet insanire. Tuttavia, passate le Feste, si sente la necessità di recuperare il benessere. I cibi consumati in questo periodo, infatti, sono molto ricchi di carboidrati, zuccheri semplici e grassi che, se consumati in misura eccessiva, concorrono all’aumento della massa grassa e delle sostanze nocive per l’organismo.

GLI ERRORI DA NON FARE

L’errore che si commette più comunemente, dopo le abbondanti libagioni di questi giorni, è correre ai ripari in fretta, magari saltando i pasti o digiunando. Non esiste niente di più dannoso, perché il digiuno blocca il metabolismo.

È preferibile, anzitutto, dedicare almeno mezz’ora al giorno all’attività fisica. Una corsa, della ginnastica o più semplicemente una camminata a passo sostenuto, sono essenziali per il benessere fisico.

La depurazione, in questi casi, è cruciale. Un primo consiglio è quello di bere molta acqua, perché favorisce l’idratazione e lo smaltimento delle tossine in eccesso, anche assunta attraverso tè, tisane e decotti, l’acqua è una fonte depurativa essenziale.

Se gli “eccessi” delle Feste si accompagnano anche a un significativo aumento del peso o a patologie da tenere sotto (diabete, colesterolo alto, ipertensione) è bene rivolgersi a un nutrizionista capace di guidarci nel percorso giusto verso il benessere.


In tutti gli altri casi, è sufficiente prestare una corretta attenzione alla dieta e la sensazione di spossatezza e gonfiore che segue il Natale sarà solo un ricordo.

DIETA, I CONSIGLI DA SEGUIRE

Un aiuto certamente decisivo è l’assunzione di proteine magre (pesce e carni bianche e legumi), senza dover necessariamente eliminare i carboidrati: non sarebbe utile, né salutare. L’importante è consumare pane – e simili in modeste quantità (al massimo 40 gr – 50 gr a pasto) e preferibilmente nella versione integrale.

Inoltre, è pratico stilare una lista di alimenti utili alla disintossicazione dell’organismo, per diversificare i nostri comportamenti alimentari.

Intensificare il consumo di verdure, innanzitutto, è un’ottima strategia. Sono ottime le crucifere (broccoli, verza, cavolo) perché ricche di vitamine, fibre, sali minerali e sostanze antitumorali.

Fra i tanti alimenti apportatori di vitamina C – dalle grandi proprietà antiossidanti – oltre all’arancia, annoveriamo anche il kiwi, che coadiuva l’equilibrio dell’organismo.

Nella pianta di carciofo, poi, sono contenute sostanze preziose: fin dall’antichità era noto per l’azione benefica sul fegato, per le sue proprietà depurative e per l’efficacia sulla digestione e la diuresi.

 Ottimi per la disintossicazione anche i fagiolini e gli asparagi.

Il consiglio specifico per un’azione efficace sul gonfiore addominale, è quello di mangiare finocchi: non importa se cotti, crudi o in infusi.

Questi ultimi – meglio se accompagnati da limone e zenzero – possono essere consumati più volte al giorno, le temperature che ci aspettano nelle prossime settimane non faranno che renderne gradevole il consumo!

In collaborazione con Simona Teodori

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