Discorso di fine anno: Mattarella come un influencer. Così ha sancito l’alto picco di ascolti ottenuto al suo discorso di fine anno al Paese. Sergio Mattarella come un influencer, che richiama l’attenzione di milioni di persone. Tutte pronte a “seguirne il verbo”. Un influencer molto particolare. Considerato che non ha necessità di essere “costruito”. Di essere se stesso, di parlare ai suoi milioni di “followers” con parole semplici. Con concetti che, a volte, possono sembrare banali che invece rasentano la semplicità. E con estrema pacatezza ha parlato della vaccinazione. “Un atto doveroso”, aggiungendo “lo farò anche io”.

Di fatto un messaggio alla Nazione. Chiaro, incisivo, rassicurante per combattere e debellare il Covid-19. Mettendosi in fila. Aspettando “quando sarà il mio turno”. Come Sergio Mattarella, non come Presidente della repubblica. Pandemia, per le sue varianti e la sua prolungata virulenza, rinominata Covid-21. L’influencer che siede al Quirinale sa che il popolo ha bisogno di una guida. Di un leader che non lanci proclami. Che semini quel “buon senso” di cui c’è davvero tanto bisogno. Per combattere quella che è ormai una lunga guerra. Farci per davvero ri-nascere, ri-prendere a vivere…E il Presidente della Repubblica lo sa bene.

D’altro canto, questo suo modo di rivolgersi alla gente sta nelle sue corde. Anche un suo monito, diventa un consiglio. Un suggerimento da pater familias. Parole, concetti da fare propri. Da seguire se non da diffondere. Per il bene di tutti. Per costruire una rete dentro cui stare. Un percorso lungo cui procedere per giungere ad un obiettivo comune, popolare. Vincere contro il Covid 21. La guerra prosegue. L’Influencer ha indicato la strada. Non resta che seguirla. Nel suo “verbo” stando uniti. Un popolo unito verso la salvezza. Solcando le onde di un mare difficile da navigare. Almeno, a tutti noi, così appare.