• Tempo di Lettura:2Minuti

I funzionari di frontiera australiani stanno indagando se il modulo di iscrizione al viaggio di Novak Djokovic includesse una falsa dichiarazione, riportano i media australiani. Il visto di Djokovic è stato revocato all’arrivo a Melbourne la scorsa settimana prima di essere reintegrato da un giudice lunedì.

Il ministro dell’immigrazione australiano ha però ancora il potere di annullare nuovamente il visto ed espellere il giocatore non vaccinato. Djokovic – che spera di difendere il suo titolo agli Australian Open la prossima settimana – non ha commentato gli ultimi sviluppi.

Il modulo di iscrizione del giocatore serbo di 34 anni affermava che non aveva viaggiato nei 14 giorni prima del suo arrivo il 6 gennaio. I post sui social media sembrano mostrarlo sia in Serbia che in Spagna durante quelle due settimane. Djokovic ha detto ai funzionari di frontiera che Tennis Australia ha completato la dichiarazione di viaggio australiana per suo conto, ha riferito il Sydney Morning Herald. Non è chiaro se questo lo aiuterà in caso di contestazione.

L’Australian Border Force (ABF) non ha immediatamente confermato i rapporti. Gli avvocati di Djokovic hanno detto alla BBC di non avere commenti in questa fase. Dopo essere stato rilasciato lunedì dalla detenzione, Djokovic ha pubblicato una foto di se stesso e della sua squadra – incluso l’allenatore Goran Ivanisevic – sul campo della Rod Laver Arena di Melbourne.

Il torneo inizia il 17 gennaio e se Djokovic vincerà, diventerà il giocatore maschile di maggior successo della storia. Il primo ministro serbo Ana Brnabic e l’omologo australiano Scott Morrison hanno parlato lunedì in una telefonata. Nessuno dei due ha però confermato se l’attuale status del visto di Djokovic sia stato discusso.

La Corte del circuito federale ha ripristinato il visto di Djokovic dopo aver stabilito che i funzionari dell’ABF non gli avevano concesso abbastanza tempo per rispondere all’aeroporto di Melbourne. Si tratta di un processo iniquo, ha affermato il giudice. Il tribunale non si è pronunciato sulla validità del motivo dell’esenzione medica dalla vaccinazione – che aveva il Covid il mese scorso.

Ma oggi il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke ha detto che sta ancora valutando se annullare il visto di Djokovic con poteri separati nel Migration Act australiano. L’atto gli consente infatti di espellere chiunque ritenga un potenziale rischio per “la salute, la sicurezza o il buon ordine della comunità australiana”.

Seguiteci anche su www.persemprecalcio.it