• Tempo di Lettura:1Minuto

Martina Patti attende la convalida del fermo in carcere. Dopo l’arresto con le accuse di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Il giorno dopo non è ancora chiaro il movente che ha spinto la donna ad uccidere con diverse coltellate la piccola Elena. Secondo quanto ricostruito mentre guardava i cartoni animati. “Non ero in me, ero come posseduta, non ricordo quasi nulla di quanto accaduto”. Queste le parole della ventitreenne affidate al suo avvocato difensore e riferite poi ai cronisti. Intanto, la tragica vicenda ha causato sgomento anche tra le maestre della piccola. “Era del tutto normale quando è venuta a riprendersela all’asilo”, racconta una di loro. “Ha fatto le solite domande, era tranquilla”. E poi: “Pensare che abbiamo affidata la bambina nelle mani di chi poi l’avrebbe ammazzata. E’ una cosa terribile”.