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Fernando Botero a Roma. La capitale omaggia Botero, otto sculture nelle piazze del centro, dal 10 luglio la mostra diffusa. Botero abitò a Firenze dove studiò l’arte italiana. Negli anni Ottanta comprò casa a Pietrasanta, dove tutte le estati nel suo atelier scolpiva il marmo. Il successo grazie al suo stile inconfondibile di arrotondare le forme, razionalizzando il fascino del volume. Tante le mostre in Italia: a Venezia, Verona, Bologna, Milano, ora Roma.

Lina Botero, la figlia:

  • “L’Italia era la seconda patria di mio padre, Fernando Botero, e Roma una città straordinaria che influenzò il suo modo di fare arte. Era affascinato dalla pittura di Piero della Francesca e dall’abilità degli artigiani che lavoravano il marmo in Toscana. Il Cigno Edizioni ci ha invitato a esporre 8 monumentali e famose sculture nelle piazze più belle del centro della Capitale in quella che è la prima mostra dopo la sua scomparsa. Sono opere già esposte in luoghi iconici nel mondo ma per la prima volta sono riunite sotto il cielo di Roma che, dopo questa mostra diffusa, ospiterà dal 16 settembre a Palazzo Bonaparte un’esposizione di disegni e pitture di mio padre, un altro aspetto rilevante della sua arte.
  • Con la Fernando Botero Foundation abbiamo già programmato altre mostre, da Basilea all’Azerbaigian, perché la nostra intenzione come Fondazione è di continuare a promuovere il suo grande talento artistico. Questa mostra d’arte contemporanea vogliamo far sì che i cittadini e i turisti di Roma possano osservare il proprio spazio sotto altre prospettive. Il magnifico evento unisce la bellezza contemporanea delle sue sculture con quella eterna di Roma”.

Alla presentazione del progetto l’assessore Giulia Silvia Ghia:

  • “L’idea di fondo è di occupare le piazze con le opere di un artista tra i più noti al mondo e metterle a disposizione dei cittadini e dei turisti senza la mediazione museale.

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