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Giacomo Bozzoli è ora solo. Il latitante, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario, ha lasciato la compagna e il figlio per proseguire la sua fuga. La sua famiglia è rientrata a Brescia dalla Spagna, precisamente da Marbella, dopo dieci giorni di permanenza in albergo. La vicenda continua a evolversi, mentre le autorità intensificano le ricerche.

La fuga in Spagna

Il 20 giugno, Giacomo Bozzoli, la compagna e il figlio sono partiti per Marbella, in Spagna, dove hanno alloggiato in un albergo fino al 30 giugno. Il giorno successivo, la compagna è risultata registrata in un altro albergo della stessa località, ma senza Giacomo. Si presume che Bozzoli, venuto a conoscenza della condanna definitiva all’ergastolo, abbia proseguito la fuga altrove.

La chiamata dei suoceri

Sono stati i genitori della compagna di Bozzoli a chiamare i carabinieri, informandoli del ritorno della donna e del bambino in Italia. La famiglia è rientrata in treno a Brescia, mentre Giacomo è rimasto latitante.

Dettagli della fuga

Il giorno prima della sentenza di ergastolo per aver ucciso lo zio, Giacomo Bozzoli si trovava già in Spagna, come confermato dalla registrazione del suo nome e cognome in un albergo la sera del 30 giugno. La coppia, arrivata come turisti, ha fornito i propri documenti alla reception. Gli investigatori ritengono che abbiano viaggiato con la Maserati Levante di Bozzoli, anche se non ci sono rilevamenti del passaggio dell’auto.

Mentre i giudici pronunciavano la sentenza, Bozzoli era scomparso da otto giorni. Aveva informato il suocero, il gallerista d’arte Daniele Colossi, che sarebbero andati in vacanza in Francia. Colossi ha riferito questo ai carabinieri quando sono andati a cercare Bozzoli dopo la sentenza. Secondo fonti investigative, la coppia e il bambino hanno poi proseguito verso la Penisola Iberica, ma dal primo luglio in poi non ci sono più tracce di Giacomo.

Le autorità hanno dichiarato di voler fare “terra bruciata” attorno al latitante. Da parte della Procura di Brescia e del Tribunale sono stati disposti “accertamenti a strascico” per isolare Giacomo Bozzoli, che fino a quel momento era in fuga con la compagna e il figlio.

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