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Ci lascia Gino Strada,  è morto oggi venerdì 13 agosto, all’età di 73 anni.

La notizia della scomparsa è stata data da fonti vicine alla famiglia.

Firma del quotidiano ‘la Stampa’ aveva pubblicato il suo ultimo articolo proprio oggi, dal titolo: “Così ho visto morire Kabul”. Il medico e attivista aveva scritto: “Non mi sorprende questa situazione. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali”.

E ora questa morte così improvvisa, in questo momento storico molto particolare, con i talebani che avanzano in Afghanistan, si corre il rischio che tutto il lavoro di Emergency venga distrutto.

Gino Strada era nato a Sesto San Giovanni nel 1948, chirurgo di guerra per il Comitato internazionale della Croce Rossa in scenari come l’Afghanistan e la Somalia, aveva fondato Emergency nel 1994 con la moglie Teresa Sarti.
Dal 1989-1994 lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di guerra: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina.
La sua esperienza sul campo lo fece decidere con un gruppo di colleghi, a fondare Emergency, un’associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo che, dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2013, ha fornito assistenza gratuita a oltre 6 milioni di pazienti in 16 paesi nel mondo.

Il cordoglio è internazionale, il suo aiuto si è propagato negli angoli più bui del mondo. Gino Strada ha assistito le vittime dei conflitti nel mondo e ha ispirato tutti gli altri, aprendo ovunque ospedali tra bisturi e speranze.

Save The children ha twittato:”Con la scomparsa di Gino Strada se ne va un grandissimo uomo, quello che lascia resta straordinario. Un pensiero a tutta la sua famiglia e allo staff di Emergency».

Dal mondo della politica parole di profonda gratitudine a quest’uomo che ha vissuto ‘una vita esemplare Di amore e di lotta. Una grande eredità’ ha commentato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha twittato: “Difendere l’uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta Emergency” ha scritto su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza.
Anche il presidente della regione Toscana Eugenio Giani ha voluto testimoniare con un post su Facebook il dolore per questa prematura scomparsa:”Un uomo che si è da sempre donato agli altri e che sicuramente mancherà a molti di noi. Grazie per ciò che hai fatto qui sulla terra, riposa in pace Gino Strada”. Da Italia Viva Raffaella Paita ha scritto: “Un medico e un uomo autorevole. Grazie per tutto quello che hai costruito per gli altri. Addio Gino Strada”. Dal PD, Alessia Morani: “Ci ha lasciato un grande italiano che ha dedicato tutta la sua vita agli altri. Che profonda tristezza».

Il vignettista Vauro Senesi con un post dedica sui social, ha voluto salutare e ricordare così  il fondatore di Emergency: «Gino Strada se n’è andato. Capitava, ci capitava, in Afghanistan come in Iraq, come in tanti luoghi di guerra, di restare senza parole davanti all’orrore e alla sofferenza. A volte insieme le cercavamo per denunciare il crimine che è la guerra. Dovevamo trovarlo e le trovavamo. Io invece oggi non ne trovo per sentire il dolore che la scomparsa di Gino mi provoca dentro. Non le trovo perchè non possiamo più cercarle insieme. Addio caro Gino”.
Un saluto commosso lo rivolgiamo anche noi,  ad un grande uomo, che ha dedicato la sua vita agli ultimi, difendendo con tutte le sue forze la dignità di ogni essere umano.

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