I giovani, come riporta un approfondimento de Il Messaggero, dopo il lungo periodo di isolamento si ritrovano disorientati e impauriti: cresce il numero di chi si dichiara “fluido”. L’unica finestra sul sesso è stato il web, aumentate le vittime di cyberbullismo.

La psicoterapeuta Elisabetta Todaro: “Gli adulti soli i più penalizzati, serve un equilibrio tra paura e leggerezza”. Elena Mozzo, pediatra: “Per i ragazzini ora è fondamentale che famiglia e scuola indichino modelli diversi dal porno”. “Ti amo”. “Sei vaccinato?”. Il sesso al tempo del Pfizer. Nella chimica del desiderio gli anticorpi contano quanto gli ormoni.

Ritornano baci e carezze, ancora in libertà condizionata. Riecco i primi abbracci al di fuori della famiglia. Ricordate? Erano “vietati” da marzo 2020. Usciamo da 15 mesi di freezing, di emozioni a distanza, di labbra irraggiungibili, di mani disinfettate e rassegnate a stringere l’aria. Ricominciamo a toccarci, “io Astrazeneca, e tu?”.

Chissà quanti no-vax convertiti per amore. Intanto siamo cambiati, scopriremo come. L’anno di isolamento ci ha congelati? La generazione Dad quanto pagherà la lunga astinenza dal sesso “in presenza”? I single sono rimasti segnati dal lockdown sentimentale? Disorientati, incerti, più fluidi, in molti casi cybersex dipendenti. Così sono gli adolescenti cresciuti con la pandemia, secondo uno studio della Fondazione Foresta Onlus di Padova, su più di 5.000 giovani. (Fonte Telpress.it)

Seguiteci anche su www.persemprecalcio.it