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Con il Vangelo di oggi, la Chiesa celebra il primo miracolo di Gesù: Le nozze di Cana. La trasformazione dell’acqua in vino, conosciuto anche come miracolo delle nozze di Cana, è infatti, il primo miracolo di Gesù, compiuto durante un matrimonio a Cana di Galilea. Esso viene descritto nel vangelo secondo Giovanni. Gesù ordina di riempire di acqua le idrie, e l’acqua si tramuta in vino Eletto.

Il primo significato che ne potrebbe derivare da questo miracolo è che Gesù per farlo, ha chiesto ai conviviali di riempire le idrie d’acqua, non procedendo direttamente a riempirle di vino. Cosa potrebbe voler significare questo? Lui Essere Supremo, aveva bisogno di un elemento materiale per compiere il miracolo? Ebbene sì, questo elemento che doveva essere per Gesù un segnale che voleva dall’uomo e che da allora Egli lo sta ancora aspettando, non potrebbe essere quell’Umanità che oggi man mano sta scomparendo?  

Allora, ragionando secondo le logiche di questo mondo spietato, dove regnano sovrani l’alto ego, l’ambizione e la sete di denaro e di potere, Vox Populi direbbe subito: “Hai voglia e c’a abbuffà d’acqua tant  ‘o vin quann ‘o verimm? Nell’ottica attuale dell’odierna società dove impervia la legge sovrana del give and take, per molti è così, ma non per Gesù, Dio della Misericordia e del Perdono. Dove c’è umanità c’è amore e dove c’è amore c’è sempre Dio, anche gratuitamente, tanto lui non deve fare carriera e per farla non deve sopprime qualcuno con cattiveria, egoismo e falsità.

Per cui la chiave di lettura di tutto questo, non può non essere che un invito a noi tutti a riscoprire dentro di noi un po’ più di Umanità verso gli altri recuperando quei valori tradizionali che oggi sono in estinzione e che si chiamano semplicemente fraternità, rispetto, gentilezza e chi più ne vuole più ne metta. Spesso il male è dentro di noi e si moltiplica quando riceviamo altro male specie se quest’ultimo è ingiusto, ma non dimenticando mai che Gesù per molto meno è morto crocefisso, portiamo dentro di noi una massima che oggi Vox Populi ci ricorda e cioè: “Fa bene e scordate; fa male e pènzace. Meditate gente, meditate e buona domenica a tutti. 

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