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Il caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin continua a tenere la cronaca giudiziaria in stretta tensione. Filippo Turetta, ex fidanzato della vittima, si trova attualmente dietro le sbarre in attesa di conoscere ufficialmente le accuse che dovrà affrontare durante il processo. La Procura di Venezia, dopo mesi di indagini, si appresta a chiudere il cerchio intorno al giovane di 23 anni, originario di Torreglia, nel padovano, e a contestargli l’aggravante della premeditazione, con il rischio concreto di una condanna all’ergastolo, come riportato dal Gazzettino.

Turetta, ancora detenuto in regime di custodia cautelare, si prepara ad affrontare il procedimento processuale davanti alla Corte d’Assise, previsto per settembre o al massimo all’inizio di ottobre. È fondamentale per la Procura concludere le indagini e procedere con l’udienza preliminare e il rinvio a giudizio prima della pausa estiva, evitando così che il detenuto possa usufruire della decorrenza dei termini di custodia per ottenere la libertà provvisoria.

Le prove su Turetta in mano agli inquirenti

Al centro dell’attenzione investigativa, gli accertamenti condotti sugli smartphone e sui computer di Turetta. Questi dispositivi potrebbero rivelare elementi cruciali per dimostrare la premeditazione dell’omicidio. Se l’aggravante sarà contestata, il giovane non avrà la possibilità di optare per il rito abbreviato, che solitamente garantisce uno sconto di pena. L’analisi dei dati digitali potrebbe chiarire se il delitto è stato pianificato con anticipo, anziché essere scaturito da un impeto improvviso. Inoltre, a supporto di questa tesi, ci sono elementi fisici rinvenuti, come il nastro adesivo e il coltello trovati nell’automobile di Turetta.

La complessità del caso e la delicatezza delle prove richiederanno un’attenta valutazione da parte della Corte d’Assise, che dovrà giudicare non solo l’atto criminale in sé, ma anche le circostanze e le intenzioni che lo hanno preceduto. In attesa del processo, l’opinione pubblica resta in sospeso, chiedendosi quale sarà l’esito finale di questa tragica vicenda.

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