Italiani sull’orlo di una crisi di nervi. Non ci sono solo i decreti che fanno infuriare commercianti ambulanti, operatori turistici, mondo dello spettacolo, costretti alla fame dalle restrizioni imposte dal Covid; la parte del leone la fanno i vaccini.

Il caso Astrazeneca continua ad occupare le prime pagine dei quotidiani, telegiornali, programmi di intrattenimento, speciali, tutti rigorosamente in campo per vederci chiaro. Il via libera dell’ Ema, con il consenso dell’ Aifa, l’Agenzia del farmaco, che per bocca del Presidente Giorgio Palu’ ha garantito l’ efficacia in termini di rischio beneficio, non hanno convinto gli italiani.

Troppe le incertezze sin dal primo ingresso in commercio il 29 gennaio. Destinato agli over 55, dopo una settimana ha imboccato la strada degli over 65; eventi avversi sfociati in trombosi, hanno frenato la corsa con una sospensione di quattro giorni. L’ okay dell’Ema dopo aggiustamenti e modifiche ha autorizzato la ripresa agli anziani, abolendo la somministrazione ai giovani. Il risultato? Piemonte, Sicilia Sardegna e molte altre regioni, hanno brillato per rinunce e defezioni del 30%.

Draghi, fiducioso nel lavoro del generale Figliuolo sentito per telefono, conferma le 500.000 dosi giornaliere indispensabili per garantire la ripresa. Numeri imponenti che prevedono partite massicce di vaccini attualmente carenti: esperti dello Spallanzani, vaccinati, pronti a partire per la Russia , lo Sputnik e altri vaccini anche quello cinese affermati nel mercato internazionale servono eccome.

Tutto e il contrario di tutto, bisogna ripensare il futuro con occhio attento ai bambini e agli adolescenti che orfani del rapporto con la scuola danno segnali di insofferenza psicologica, presente da mesi nel mondo degli adulti, lo dice il numero in crescita di psicofarmaci. La rabbia cresce guardando in TV l’ Inghilterra che per prima ha segnato il traguardo con trenta milioni di vaccinati.

Tubinga in Germania , città bianca sembra un’oasi, tutto aperto nel rispetto delle indicazioni fornite, non si entra da nessuna parte senza il Tagest ticket, braccialetto che attesta la negatività dei soggetti. Che dire stiamo vivendo una realtà da incubo, in parole semplici, vita spericolata come dice Vasco Rossi nella sua canzone.

Seguiteci anche su www.persemprecalcio.it