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Una donna, malata psichiatrica, sarebbe stata presa per un orecchio con così tanta violenza da portarle via una porzione di pelle e rendere necessaria l’applicazione dei punti. In un altro caso, una disabile che si rifiutava di mangiare si sarebbe vista mettere nel piatto un pannolone sporco. E poi: gli abusi sessuali durante la doccia, i lucchetti alle finestre, i cellulari sequestrati. I calci, i pugni, gli insulti.

Questo è solo parte del terribile quadro di abusi e maltrattamenti denunciati da una delle inquiline di un appartamento nel centro di Jesi, destinato ad ospitare donne con problematiche psichiatriche. La situazione ha portato all’arresto di un volontario 86enne, accusato di abusi sessuali e maltrattamenti nei confronti delle ospiti. L’uomo è stato posto ai domiciliari insieme alla moglie, anch’essa coinvolta nell’amministrazione della struttura.

Le indagini sulla struttura psichiatrica

Le indagini hanno rivelato un vero e proprio incubo: cinque donne sarebbero state vittime di maltrattamenti, con quattro di esse che hanno subito anche abusi sessuali da parte dell’anziano volontario. Le telecamere installate nella casa dopo un episodio di violenza hanno catturato ulteriori abusi e soprusi.

Una donna, gravemente ferita all’orecchio, ha denunciato di essere stata afferrata violentemente dalla moglie del volontario, causandole una lesione che ha richiesto cure mediche. Altre ospiti si sono confidate con uno psichiatra, rivelando un clima di terrore e privazioni nella casa.

Il volontario e sua moglie, entrambi ottantenni, sono stati accusati di maltrattamenti, mentre la figlia, coinvolta nella gestione della struttura, è indagata per concorso morale. L’indagine ha svelato uno scenario di abusi, violenze e privazioni inaccettabili.

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