• Tempo di Lettura:3Minuti

La legge nel tempo.

Abbiamo affermato largamente che il Tempo, benché parte del terzo del tutto e sua parte  più concreta nel reale. Di conseguenza occorre valutare quale sia la dimensione del tempo , non essere, on la Legge, essere, ed è un rapporto di esclusione la Legge è nel vero atemporale, nelle sfere etere.

Purtuttavia qui nel reale  ha una dimensione fondante sia per l’efficacia sia per la rilevanza della legge.

Quivi la Legge può essere irretroattiva e quindi irreversibile come categoria temporale e con validità ex nunc dalla sua scoperta-intesa come trasformazione umana. Altresì può essere retroattiva e quindi temporalmente reversibile e con efficacia ex tunc, nel passato.

Ciò a seconda se viga il principio, rispettivamente lex posterior derogat lex anterior o prior tempore potior iure-anzi

Se nel primo caso è comprensibile l’azione  in quanto Entropica, che tende alla modificazione e quindi all’annullamento, anzi nullità, in quanto DS è maggiore o uguale a zero, nella seconda avremo un segno minore accanto al DS, una di8mensione che, sebbene graficamente ineccepibile, tendendo al nulla difficilmente congeniata nella evidenza empirica.

Nel reale il tempo ha una direzione ma la memoria è la dimensione passata di esso, una dimensione che il ricordo  attenua o inasprisce e che comunque tende al nulla, allo spegnimento dei circuiti terreni.

E d’altronde spesso potrebbe domandarsi se la pianta faccia nascere il frutto o se il frutto la pianta, come un vecchio detto sufi, nella dimensione naturale.

La legge nel tempo a collocazione delle Leggi Umane e Naturali

#entropia, #infinito #nulla #entalpia

Ad ogni modo il tempo è una entità immaginaria, un numero immaginario, i che sempre è legato allo spazio, n; ni un universo esplorato e che consente come parassita di consumare lo spazio e la realtà sensibile, la materia.

Ciò vale sia per la Legge Umana sia per quella Naturale, non per la Divina.

Le leggi umane hanno bisogno, per porre in essere e dispiegare la loro azione di Termini, ossia decorsi o condizioni e termini in senso stretto.

Se il decorso è un evento a partire dal quale la legge ha o cessa l’efficacia, il termine è una data in cui essa inizia o termina i propri effetti. Ma il decorso è anche una quantità, quindi misurabile ed il termine una misura di tale quantità.

La Legge L per avere efficacia E deve essere in funzione di E uguale a TL-tempo della legge di t’’-termine lato sensu .

L’unica via per seguitare una conformità alla legge divina sarebbe un rapporto connettivo con il tutto a che i livelli politici, normativi, scientifici agiscano con le leggi della natura in un rapporto Entalpico ove il prodotto della energia interna per il volume, ovverosia la quantità tridimensionale di spazio e la pressione, ovverosia la tensione normativa sulla bidimensionalità dello spazio, creino un sistema H efficiente.

Seguiteci su https://www.facebook.com/persemprenews/