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La Pandemia non e’ finita, le misure stringenti adottate nell’ ultimo decreto dell’ obbligo over 50 hanno incrementato la corsa al vaccino, 7000 negli ultimi giorni. Il Governo inviso e applaudito ci ha messo la faccia mettendo in conto critiche e divisioni. Alto il numero di positivi , pressione negli ospedali costretti a sacrificare reparti e interventi chirurgici per il Covid. Rinviati 400.000 interventi, esami diagnostici a data da destinarsi , doccia fredda per i malati.

La mortalità da Omicron ridotta del 90% rispetto a Delta. La situazione epidemiologica sta evolvendo in maniera rapida: in Gran Bretagna dopo la fiammata, forte discesa dei contagi, idem in Sud Africa come se un estintore avesse spento l’incendio. Negli ambienti scientifici si sta discutendo per ridurre lo stress dei bollettini giornalieri ad uno settimanale. C’e’ necessità di trasparenza nei numeri, per questo Piemonte e Lombardia hanno deciso di procedere ad un distinguo sui decessi tutti attribuiti a Covid nella confusione del periodo. La Scienza dice Bassetti ha tutto da guadagnare e migliorare in materia di studi.

La riapertura delle scuole tra ordinanze di sindaci e governatori annullate , e’ ripresa non senza criticità: aule senza termosifoni, classi piene di positivi costretti al Dad, insegnanti, Presidi e Istituzioni convinti che lo sforzo della scuola in presenza vale il rischio, la chiusura e’ un danno. La quarta ondata raffredda i consumi , in sofferenza hotel ristoranti, turismo, trasporti , cultura. Aumenti nel comparto agroalimentare, verdura frutta prezzi proibitivi, pasta, piatto preferito degli italiani 1, 51 al kg. Bollette gas e luce alle stelle tutti in attesa dei promessi interventi del Governo per dare ossigeno ai portafogli delle famiglie sempre più vuoti.

Trattative in corso tra i partiti per la corsa al Quirinale. Gli Osservatori parlano di votazioni lunghe, non più di 200 parlamentari e dopo ogni votazione procedura di sanificazione del Catafalco. Sgarbi convocato a Villa Grande per la riunione di venerdì nel ruolo di mediatore telefonico nell’operazione di caccia al voto. Berlusconi uomo di eccellenza primo in tutto elenca i suoi pregi, un’autocandidatura, che Prodi politico in pensione dinosauro della prima Repubblica, subito spegne ricordandogli di contare bene. Il Pd continua Prodi e’ piccolo per dare le carte non ha i numeri: i 5 stelle hanno già dato e detto tutto a forza di trasmigrazioni sono diventati pochi , rischio scomparsa.

Calenda poco paziente dimentica che in politica la pazienza e’ un’ arte, Letta paziente si limita ad applaudire il lavoro dei riformisti e sull’onda emotiva della morte di Sassoli europeista convinto e uomo del PD raccoglie il testimone. Prodi il beffato dell’era Napolitano sa cosa significa correre verso il Quirinale ed essere richiamato per un pugno di voti in dirittura di arrivo. Una ferita che a fine carriera resta aperta nonostante i sorrisi e quel pizzico di ironia che caratterizza ogni suo intervento.

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