L’allarme di de Magistris: Dalla Calabria in Sicilia per vaccinarsi. “La drammatica situazione dell’Ospedale civile di Cosenza rappresenta la più generale situazione della Sanità in Calabria. I sacrifici e la buona volontà del personale medico e paramedico non sono più sufficienti a fronteggiare l’emergenza. Il sistema sanitario calabrese, da anni al collasso per evidenti e gravi responsabilità politiche e amministrative dei partiti e dei gruppi di potere che si sono succeduti nella gestione, non è in grado in queste ore di garantire, a volte, neanche le cure essenziali per i pazienti Covid. La saturazione dei posti letto all’Annunziata di Cosenza, con le terapie intensive interamente occupate, rivela che neanche l’emergenza viene garantita agli ammalati che vi giungono in ambulanza e costretti a rimanervi diverse ore per poi essere trasferiti anche fuori provincia.La situazione, inoltre, sul fronte delle vaccinazioni è tutt’altro che rassicurante. Mi giunge notizia che ammalati con patologie gravi e ultrasettantenni sono costretti da Cosenza a recarsi per la vaccinazione addirittura a Scicli in provincia di Ragusa, affrontando un viaggio di almeno 7 ore.Eppure l’epidemia ha cominciato a mietere vittime da oltre un anno. A questo punto è lecito chiedersi che cosa abbiano fatto finora gli amministratori regionali e i commissari della sanità, per evitare il calvario a cui sono sottoposti i cittadini calabresi, in particolare quelli maggiormente bisognosi di cura e di attenzione.Che cosa deve ancora succedere, affinché Spirlì, i commissari, il governo nazionale, le autorità preposte, intervengano per dire basta e fare in modo che la Calabria abbia una sanità civile.Che cosa si aspetta per allestire nuovi postazioni ordinarie e emergenziali (magari utilizzando anche strutture sanitarie esistenti abbandonate), e nel contempo adoperarsi per compensare le storiche lacune in termini di strutture, di personale e di apparecchiature sanitarie”. E’quanto denuncia Luigi de Magistris candidato presidente alla Regione Calabria.