Etimologicamente parlando, l’eroe è colui che con spirito di iniziativa e di coraggio, compie un’azione generosa per la salvaguardia del bene altrui, mettendo a volte, anche a repentaglio la propria incolumità fisica e psichica. Bertolt Brecht famoso drammaturgo tedesco  vissuto a cavallo tra fra fine del 1800 e metà del 1900,  per la sua opera teatrale “ Vita di Galileo”, coniò questa frase: “ Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi”.  

Volendo interpretare il significato di questa affermazione, si potrebbe essere subito indotti a pensare che una terra che si affida a degli eroi, per risolvere una situazione di per sé ritenuta irrisolvibile non può che essere disperata dal momento che purtroppo spesso, specie in questo particolarmente momento storico, se si fa eccezione per coloro che continuano imperterriti e con abnegazione a credere nella salvezza dell’umanità  adoperandosi in ogni modo per poter dare il proprio contributo al raggiungimento della stessa, per poter individuare un eroe deus machina che si cali davvero nella situazione attuale con spirito altruistico, senza alcun fine recondito e la riesca ad ordinare, bisognerebbe forse affidarsi alla trasmissione televisiva “ Chi l’ha visto?”

Allora ecco che in una situazione di calamità nazionale subentra il panico, entra in gioco la depressione e la fobia del singolo, specie quello più debole psicologicamente di per sé che, non avendo quella robustezza interiore necessaria per cercare di reagire a tutto questo, incomincia a catastrofizzare la situazione credendo che ad essa non ci sarà mai fine. A questo punto urge davvero la necessaria figura di un eroe, ma di un eroe semplice, non necessariamente di quello capace di compiere gesti eclatanti che lasciano il segno ed arricchiscono i libri storia, che “nasce ogni mort ‘e papa” direbbe Vox Populi, ma quei simple man che il noto cantante Eduardo De Crescenzo definisce degli eroi nella sua omonima canzone dedicata agli uomini semplici.

Gli uomini semplici sono sempre eroi che in silenzio vivono esistono. Alberi e nuvole sbandano loro invece lottano, resistono e se un pazzo va gridando che questo mondo sta crollando non gli credere sta beffando. Non c’è chiesa per pregare che sulla terra non ci sono santi ma gli uomini semplici sono tanti, non li vedi e non li senti ma sono tutti intorno a te sono simple men.” Così recita il testo della sua canzone e noi, accogliendo il suo invito e sperando di poterli vedere ogni tanto nelle facce e nei cuori delle persone a noi vicine, nonostante che spesso, “non c’è peggior sordo di quello che non voglia sentire” non possiamo che dire “ Eduà hai ragione tu” meditate gente, meditate.

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