L’Italia da domani sarà quasi tutta in zona bianca e da lunedì prossimo non ci sarà più il coprifuoco, per le mascherine presto verrà tolto  l’obbligo all’aperto. Uno delle cose più emblematiche del Covid sta per essere abolita anche in Italia, ma per  questa disposizione la data si avrà nella prossima settimana e a deciderlo, ancora una volta, sarà il Comitato Tecnico Scientifico che fornirà il proprio parere al Governo. La fine dell’obbligo di mascherina, sarà possibile solo negli spazi all’aperto a meno che non ci si trovi in una situazione in cui è impossibile garantire il distanziamento.
Sono varie le date possibili ed è sempre più coeso il fronte di chi spinge per inizio luglio, sembra il 5, o non più tardi del 12 luglio. La data sullo stop alla mascherina all’aperto sarà calcolata anche in base alla percentuale di popolazione vaccinata, tenendo conto delle somministrazioni sia per la prima che per la seconda dose. Sarà il Cts la prossima settimana ad esprimere il parere favorevole. Togliendo la mascherina, bisognerà comunque mantenere il distanziamento se non si è congiunti e va comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento. Resta la paura per la diffusione della variante Delta,  in particolare per i vaccinati solo con prima dose, che non sarebbero abbastanza protetti da evitare il contagio. Si torna alla normalità anche nei trasporti pubblici. Le Regioni già bianche, come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, hanno già adattato, allargargando la capienza dei bus, passando dal 50% all’80%. Ma la necessità di fissare “modalità e termini della permanenza dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto” resta al momento la priorità sulla quale si discute a livello nazionale. Dopo l’annuncio del premier Mario Draghi, il quale aveva anticipato la richiesta di una valutazione al Cts, è stato poi lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, a chiedere formalmente agli scienziati un parere ufficiale e definitivo.

Torna inoltre il viaa libera al richiamo con Astrazeneca per gli under 60 che rifiutino il mix di vaccini, che resta l’indicazione prioritària. Così la nuova ordinanza del ministro Speranza. Johnson&Johnson verrà usato anche per chi ha meno di 60 anni difficili da rintracciare, come migranti e senza tetto. Il servizio di Francesco Musi. Figliuolo assicura che “la quantità disponibile entro settembre consentirà di immunizzare nei tempi previsti l’80% della platea”. I numeri della campagna vaccinale, secondo il report quotidiano del ministero della salute, oltre 45milioni 579mila le dosi somministrate finora, più di 15 milioni e 500 mila le persone immunizzate – e cioè più del 28% della popolazione. L’assidua  campagna vaccinale fa migliorare  i dati Covid che potrebbe far guardare in maniera più rosea i prossimi mesi. 

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